7 agosto 2010

This time is all we have.





Ci sono momenti che amo particolarmente. Amo quando lentamente il giorno lascia il passo alla sera e poi alla notte. Amo quando ci sono i passaggi di stagione che si preannunciano timidamente. Sono giorni che sento qualcosa di strano nell'aria come se si preannunciasse l'autunno. O forse è semplicemente la mia voglia di rincontrare una stagione che, per nascita e per elezione, mi è congeniale. E' proprio li, sulla soglia quando le cose non sono più ma non sono ancora divenute altro tutto assume una luce diversa, una consapevolezza diversa. In questi giorni strani il vento gioca volentieri con i miei capelli e il riflesso mi rimanda contro una figura appesantantita dai chili, appensantita dai mille pensieri e dal tempo passato che non torna più. E realizzo infine che sono riuscita a chiudere le questioni in sospeso che volevo risolvere. Altre mi sa le metterò da parte per la prossima vita. Si può aggiustare quello che una volta era rotto, ma non sarà mai comunque come prima. Le cose cambiano anche quando non vogliamo, cambiano anche quando non accettiamo il cambiamento. Le cose mutano il loro corso sia che decidiamo di agire, sia che decidiamo di restare fermi vicino al fiume ad aspettare che passi il cadavere del nemico. Ma troppo spesso il vero nemico di noi stessi siamo noi. Troppo spesso ci perdiamo bloccati dalla paura.Come si fa a trovare il giusto equilibrio tra non essere avventati e non farsi bloccare dalla paura? Lo chiedo al vento, chissà che un giorno non possa sussurarmi dolcemente la risposta.

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