29 settembre 2010

Krishel alternativa.


Nel telefilm Fringe viene illustrata questa teoria: esistono, oltre al nostro, degli universi paralleli dove ci sono delle versioni alternative di noi. Persone molto simili ma diverse. Per rendervi più chiara la cosa: in pratica come sareste se certi eventi della vostra vita non fossero accaduti, oppure se aveste deciso diversamente da come avete fatto in momenti chiave della vostra vita? Nel forum di itasa abbiamo giocato ad immaginare a come saremmo. Ho dato una mezza risposta, visto che in quel forum ancora non mi conoscono bene. Però voi che mi leggete da cinque anni sapete molto di me e affido a voi la risposta che avrei dato se mi fossi davvero ambientata li dentro. Innanzitutto i miei genitori sarebbero vivi e avrebbero festeggiato tranquillamente il cinquantesimo anniversario di matrimonio. Non sarei malata di depressione, non sarei la persona cupa che sono ora perchè tutto quello che ho vissuto - ospedali, pronti soccorso, medici e altre belle cose - non li avrei mai vissuti.  Sarei sposata con un uomo che amo e che mi ama.  Probabilmente mi sarei fatta un'idea del perchè esisto e la vita mi sembrerebbe talmente un dono, tanto da donarla a degli eventuali figli. Forse la me alternativa avrebbe un talento tangibile che tutti possono vedere, probabilmente ne avrei fatto il mio mestiere, qualcosa che mi fa sentire appagata e realizzata. L'immagine che vedete li sopra è me a tipo 14 anni circa. Ho indosso il trucco tipico da scimmia di Peter degli anni 80. E sto ridendo. E' la me prima di tutto quanto, per questo l'ho scelta. E ora tocca a voi. Ditemi come sareste voi versione alternativa? Ditemelo nei commenti.

5 commenti:

nicio957 ha detto...

Ciao Krish... Beh... fisicamente avrei un cesto di capelli modello Jimy Hendrix (perché ovviamente sono calvo e rasato.. tipo Gabriel, appunto), sarei smilzo e leggero come una libellula, invece di essere bello squadrato (e costretto a ore di corsa e palestra x limitare i danni...). Invece come carattere sarei più simile a te, incline alla depressione.. dato che nella realtà sono invece piuttosto ottimista e, quando posso, solare. Alla fine potresti vedere un altro me tipo il cantante degli Equipe 84 degli anni d'oro, però cupo e depresso. Minchia... pensandoci bene.. mi lascerei volentieri nel mondo parallelo!! F.

krishel ha detto...

Io invece farei volentieri a cambio...

Lindadicielo ha detto...

Avrei fatto la botanica e sarei vissuta in campagna, tra lillà e rosmarino; avrei avuto tanti figli e voluto mia madre al  mio fianco per aiutarmi; avrei imparato a cucinare e ad avere un carattere più dolce. E avrei voluto i capelli rossi...p.s. come sei carina...

Sesostris ha detto...

Ci ho pensato per diversi giorni ad una mia versione alternativa e... non me la sono immaginata. Nel senso che sì, riesco ad immaginare un me diverso ma è un me "pacificato", non rabbioso e che ha raggiunto un suo equilibrio. Solo che non voglio immaginare che sia una mia versione di un mondo parallelo, ma che sia il punto a cui voglio convergere.Direi che imi piace immaginare che l'anima sia unica, in tutti i sensi,  e che tutte le mie "versioni" tendano a quell'unico fine che è il migliorarsi, per star bene con se stessi e far star bene le persone attorno a noi...

krishel ha detto...

Nel forum dove questa domanda ha avuto origine ho scritto: Sono pochi qui sulla terra che possono dire di essere davvero realizzati. La maggior parte di noi invece si tiene ciò che la vita ha dato, che non necessariamente abbiamo scelto. Ci è semplicemente capitato. La maggior parte di noi sceglie il meno peggio, quello che passa il convento. Oppure ci sono molti di noi che hanno affrontato lutti, rinunce, decisioni obbligate. E quando pensiamo al nostro alter ci chiediamo: ma se quegli eventi che ci hanno segnato non fossero mai accaduti, come saremmo ora?Ecco il senso del mio post. Come sarei se i miei non fossero morti, se non avessi passato tipo 18 anni della mia vita tra ospedali, nottate in pronto soccorso, medici, medicine, esami da prenotare, infarti, ictus, con certi meccanismi che dopo un po' ti vengono pure innati - ne ho anche parlato in passato - ? Non è che mi lamento, è un dato di fatto: quando le mie coetanee a 14 anni pensavano al primo ragazzino, alla prima cotta, oppure quando tornavano alle 2 o alle 3 di notte per essere appena stati in discoteca, io salvavo la vita di mia madre da un coma diabetico. Capisci che la differenza c'è eccome. Mi chiedo come sarei. Forse sarei una perfetta bastarda insensibile. Forse sarei una persona che sa ridere e divertirsi.Forse. Non credo che lo saprò mai.