30 novembre 2010

Paranoia Agent

Paranoia Agent (妄想代理人, Mōsō Dairinin) è un anime televisivo composto da 13 episodi di circa 23 minuti ciascuno, creato e diretto da Satoshi Kon nel 2004. La trama segue le vicende di due investigatori che indagano sulle aggressioni di un misterioso ragazzo che a Tokyo si accanisce sulle proprie vittime con una mazza da baseball, apparentemente senza motivo, per poi dileguarsi nel nulla. Essendo un anime diviso in episodi l'autore ha potuto prendersi delle libertà sui temi, cosa difficile da fare in un lungometraggio. Ogni episodio esplora un tema e un lato della società. E ce n'è per tutti i gusti. dal'alienazione del mondo moderno, alla violenza dei giovani. Ci sono due episodi dedicati al doppio, alle persone che hanno una doppia identità ma uno di questi mostra anche cosa succede quando un ragazzino, che è sempre cresciuto credendosi il numero uno, per la maldicenza perde questo primato. Perde la sua identità. C'è anche uno spassosissimo episodio dedicato ai pettegolezzi e alle leggende metropolitane. E, cosa più importante, c'è tutto ma proprio tutto il cinema tipico del buon Satoshi Kon. Insomma che state aspettando? Se siete appassionati di questo genere, recuperatelo.

24 novembre 2010

X Factor 4: The end.



E si è conclusa questa edizione che ha visto per la prima volta vincitrice una donna. Tiro un sospiro di sollievo perchè per un attimo ho temuto potesse vincere l'esercito delle ragazzine in preda all'ormone con Davide un ragazzino che non poteva essere nemmeno sul palco per ricevere il premio data l'ora tarda in cui è stato consegnato. E' stata l'edizione delle mancanze, dei casi umani, di giudici - uno in particolare - rimasti senza giocatori quasi sin dall'inizio. Giudici inadatti al ruolo dal mio punto di vista. E' stata anche l'edizione della banalità in un certo senso, del facciamo strano ma non nella maniera giusta, non come piace a me. E' stata l'edizione in cui mi è mancato pesantemente Morgan con i suoi eccessi. Spero la prossima edizione, se mai si farà, ritorni magari al posto della Tatangelo. E' stato anche per un certo verso l'edizione della delusione: a me Nevruz era simpatico e non mi dispiaceva vocalmente. Stasera con "Per me è importante" duetto con Zampaglione c'è scappata pure la lacrima di commozione. Però dal suo inedito mi aspettavo molto ma molto di più di uno scialbo rock melodico .
Alla fine ha vinto Nathalie: un piccolo scricciolo con una voce grandissima e un'inedito davvero molto interessante. Alla fine tutto è andato come doveva andare...

17 novembre 2010

Addio Windows Live Messenger, benvenuto Amsn



Agli utenti di Windows Live messenger 2009: se vedete che non potete più cliccare sui link che vi mandano gli amici, non vi preoccupate.  Non è un problema del vostro pc: i link sono stati temporaneamente disabilitati via server da Microsoft per via di una vulnerabilità che affligge solo WLM 2009 (chi ha la versione 2011 non ha di questi problemi difatti). Curiosamente questa vulnerabilità colpisce una vecchia versione e invece di risolvere la vulnerabilità per le versioni vecchie ti vogliono far passare alla versione nuova. Che lavora con un sistema operativo nuovo e non con quello che hai a casa. Spero che i miei lettori siano abbastanza intelligenti da capire a volo le conclusioni a cui sono giunta in breve, la sensazione che vogliono in qualche modo costringerti a fare l'aggiornamento sia di sistema sia di versione di msn. Se non esistessero alternative, potrei anche capire. Ma esistono. Eccome se esistono! Una di queste alternative si chiama amsn. E' esattamente identico a Windows Live messenger, stesse funzionalità, stessa possibilità di avere emoticon personalizzate. Hanno aggiunto persino il plugin plus che ti permette di visualizzare i nick dei tuoi contatti con i colori. Insomma perchè devo cambiare se con il mio sistema operativo riesco comunque a comunicare grazie ad amsn? Per ora è in prova ma per quello che ho visto mi va più che bene.

11 novembre 2010

serial experiment lain


Dopo il suicidio della giovane Chisa Yomoda, alcune ragazze ricevono delle e-mail dalla ragazza. Il sospetto è che si tratti di uno scherzo di cattivo gusto, ma una di loro, Lain Iwakura (岩倉玲音, Iwakura Rein?) ne rimane particolarmente incuriosita. Dopo aver chiesto al padre un nuovo NAVI (l'evoluzione del PC - l'acronimo si basa sul concetto di Knowledge Navigator) inizia a navigare nel Wired (una rete di computer simile ad Internet) in cerca di risposte. Da qui in poi una serie di eventi inspiegabili sconvolge la sua vita. Mettiamola così: se avete visto Neon Genesis Evangelion, soprattutto gli ultimi episodi, e avete retto il colpo e vi è pure piaciuto allora questo anime fa per voi. Perchè per buona parte della serie non si capisce nulla. L'idea di star assistendo alle vicendde di una ragazzina molto introversa, incapace di relazionarsi del tutto con le sue compagne di scuola viene stravolto poco dopo. Diventa davvero interessante, almeno per me, verso la fine introducendo anche dei concetti che mi erano sconosciuti in parte e altre idee a cui avevo pensato pure io. Cosa accadrebbe se tutto il mondo fosse connesso come le reti neurali del cervello?
Giudizio? Eh? Non lo so. Non so dirvi nemmeno se mi è piaciuto oppure no.

8 novembre 2010

Gufi e allodole


No, non mi sono bevuta il cervello, semplicemente voglio illustrarvi il fatto che in quanto a sonno esistono due tipologie di persone: le allodole e i gufi.  «In generale, le allodole riferiscono di essere nella condizione di massima lucidità intorno a mezzogiorno e di sentirsi più produttive nel lavoro durante le ore che precedono il pranzo. Al mattino non hanno bisogno della sveglia, perchè invariabilmente aprono gli occhi prima ancora che suoni, spesso quando non sono ancora le sei. Riferiscono poi che il loro pasto preferito è la colazione e in genere consumano molto meno caffè delle non-allodole. Dato che si sentono via via più assonnate già nelle prime ore serali, vanno per lo più a coricarsi (o desiderano farlo) intorno alle nove. (cut) I gufi riferiscono di essere nella condizione di massima lucidità intorno alle sei del pomeriggio e di sentirsi più produttivi alla sera tardi. Raramente vogliono andare a coricarsi prima delle tre del mattino. Hanno drasticamente bisogno di una sveglia per tirarsi su dal letto, con alcuni casi estremi che ne hanno bisogno di più di una per essere sicuri di svegliarsi. In effetti, se potessero scegliere, i gufi non si alzerebbero prima delle dieci. Non sorprende che il loro pasto preferito sia la cena e che durante la giornata non perdano occasione di bere litri di caffè per tenersi su e in grado di lavorare.» sempre da Il cervello, istruzioni per l'uso di John Medina.
Secondo voi che tipo di persona  sono io? L'immagine qui sopra vi da un piccolo suggerimento. Una modesta proposta con delle debite premesse. Capisco che una volta bisognava alzarsi presto la mattina per poter lavorare in modo che si potesse sfruttare la luce del Sole, che poteva essere sfruttata solo per poco tempo perchè non c'era l'energia elettrica. Adesso però l'energia elettrica c'è e non ci sarebbe bisogno di doversi alzare presto per sfruttare la luce del sole. Possiamo avere la luce quando vogliamo. Premesso anche questi due tipi di persone: perchè si costringe le persone che normalmente rientrerebbe nella casistica dei gufi a fare la vita delle allodole? Non sarebbe più sano, anche da un punto di vista della produttività, sfruttare la differenza tra i due cronotipi diversi? Quello che sto chiedendo: perchè il mondo lavorativo deve essere tutto concentrato la mattina, sfavorendo nettamente chi, come me, invece lavorerebbe meglio di notte?

2 novembre 2010

I can still feel you...

Prova libera di Mathilde trovato su Maidiregrafica

A tutti i detrattori delle emozioni lo sapete che queste hanno un'importanza fondamentale nella codifica delle informazioni immagazzinate dal cervello? Faccio una premessa: sto leggendo un libro splendido sul cervello. Si chiama Il cervello, istruzioni per l'uso ed è di John Medina. In questo libro l'autore, sulla base delle cognizioni più avanzate e dell'analisi di casi concreti, vi si aggira con vivacità narrativa presentandoci vari aspetti, o "regole", relativi al funzionamento del cervello. Ogni argomento presentato da Medina fornisce idee di applicazione nella vita di tutti i giorni, in particolare sul lavoro e a scuola. Tra i vari passi significativi ho trovato questo che vi cito:

"Gli eventi che eccitano sotto il profilo emozionale tendono a essere ricordati meglio di quelli neutri. (cut) Un'importante area della ricerca è quella che studia l'effetto delle emozioni sull'apprendimento. Un evento emozionalmente carico (di solito definito ECS acronimo di emotionally competent stimulus, <stimolo emozionalmente rilevante>) è il genere di stimolo esterno che il cervello elabora più intensamente fra tutti quelli osservati. Gli eventi emozionalmente carichi persistono molto più a lungo nella nostra memoria e vengono richiamati con maggior precisione dei ricordi neutri." 


Le emozioni influenzano materialmente qualsiasi cosa noi elaboriamo. Influenzano persino il nostro modo di percepire la realtà e, cosa non da poco, influenzano in maniera netta come e cosa noi ricordiamo. Prima di denigrarle o di pensare di volersene distaccare, pensate a questo passo e ripensateci.

P.S. Il libro di Medina è scritto talmente tanto bene, e in maniera scorrevole che per me potrebbe essere accessibile anche per chi, diversamente da me, non ha letto molti libri sull'argomento. L'unico difetto che ha questo libro è il titolo...

1 novembre 2010

Tremate...


Invece di celebrare Samhain in solitario, sono stata invitata a cena fuori da degli amici fan di Peter Gabriel e dei Genesis come me. Il risultato è stata una piacevole serata passata a chiacchierare, buon cibo, buon vino, scherzi e foto con cappello da strega annesso che vedete. Avevamo pure la zucca intagliata come da tradizione. Voi sapete che a me piace travestirmi, mi sento molto a mio agio anche se la maschera si tratta solo di un cappello. Sono i miei panni da persona normale che mi mettono a disagio. Grazie a Susi e a Stefania. Loro sanno perchè...