22 dicembre 2011

Forever lost


Avvertenze per l'uso: questa che sto postando è una mia fiction dedicata a Fringe. E' ambientata a cavallo tra la terza e la quarta stagione. Quindi se non siete a pari con la serie non la leggete perchè contiene un casino di anticipazioni sugli eventi. Se invece siete a pari allora continuate pure. E' la prima fan fiction che scrivo e forse pure l'unica. I don't know.

20 dicembre 2011

First time

Primo post direttamente scritto su blogspot ed è uno sfogo. Come sicuramente avrete già letto: il 31 gennaio 2012 splinder chiude. E già questo da solo mi fa incazzare a bestia. Tutti quanti fanno guide di qua e guide di la e ti assicurano che l'esportazione va sicuramente a buon fine. Datemi retta, palle. In questo momento sto ripristinando i vecchi post in pratica pezzo per pezzo, perchè ne mancano un casino. Sto controllando tag per tag. Se da una parte sono dispiaciuta che Splinder chiuda, dall'altra parte alla fine doveva andare così. Perchè non ho visto nessuna piattaforma gestita con lo stesso pressapochismo di questa. Ora salviamo il salvabile e le tracce che ho sparso le cancellerò, piano piano.

18 dicembre 2011

With Teeth

Vi voglio parlare di un disco che mi è arrivato emotivamente due anni dopo la sua uscita nei mercati discografici. Non mi chiedo neanche il perchè. Sono semplicemente contenta di ciò perchè è come se fossero usciti due album, invece di uno, quest'anno. Per me una goduria massima. Questo disco arriva cinque anni dopo il suo predecessore "The Fragile" e devo essere sincera all'inizio non mi è mai arrivato. Ho provato molte volte ad ascoltarlo perchè mi sembrava un sacrilegio ma non c'era nulla da fare. Dovevo cambiare io dall'interno e la magia di una Only eseguita dal vivo a Bologna mi ha fatto capire che era il momento. E' un disco pieno di resoconti. Mr. Selfdestruct sta risalendo faticosamente la china cercando di ripulirsi da un passato pieno di ferite, graffi, depressione e droga. Ne esce fuori un disco che alcuni, quelli che ancora non hanno capito, definirebbero di transizione. Con il senno di poi e avendo alle orecchie ancora i suoni di Year Zero posso dire che è il dovuto percorso artistico: in With Teeth ci sono i germi e le sonorità che poi esploderanno più in avanti. Parte All the love in the world e c'è qualcosa che non mi torna. La musica va in una direzione la solita, quella disturbata, mentre nel testo si parla d'amore. E' quella la soluzione contro le tenebre? Andiamo avanti e arriva You know what you are una canzone dai suoni pesanti, accelerati, corposi che ti fa venire voglia di di fare headbanging e di prendere la prima cosa che ti capita sotto mano e spaccarla. Spacca tutto. Tu non sai che cosa sei, non sai che cosa cazzo sei. Odio, fiele allo stato puro distillato accellerato. Anche la voce è aggressiva, tagliente, urlata. Non puoi cambiare niente di quello che sei. Bastardo sei e bastardo rimarrai. Ora spaccherò la faccia al primo che mi dice che The hands that feed è brutta. Non lo è. Ha una ritmica che farebbe ballare pure la persona più piantata dall'universo e dal vivo spacca da morire. Infatti mentre la sento mi sto esibendo nella danza della scrivania (un giorno ve ne parlerò). E il coro finale è assolutamente imperdibile: Combatterai la mano che ti nutre anche quando sarai in ginocchio? Sembra un'ideale domanda in riferimento a "I'd rather die but give you control..." e parte una disamina lucida e disillusa sull'amore: "Love is not enough" A volte  le cose non vanno come si è programmato e l'amore non basta per tenere le cose in piedi. Questa canzone ha un incedere sinuoso, molto accattivante. La novità di questo disco è che il suono è molto presente, molto corposo. Le percussioni sono molto secche, squadrate, le chitarre presenti e graffianti. C'è molta più strumentazione convenzionale rispetto al passato. Come ha detto un mio amico: "è l'anima rock di Reznor che prende il sopravvento sull'industrial"(vero Gekko?). L'amore non è abbastanza e le giornate passano tutte allo stesso modo. "Everyday is exactly the same" è l'alienazione fatta persona. Ogni giorno passa nello stesso modo e non puoi farci nulla. Pensi di essere felice con i giorni tutti uguali ma alla fine sai che la tua anima ci morirà e non sai cosa fare per rimediare...il brano si chiudo con note che riportano alla mente il finale di Closer. Da studio Only non rende assolutamente come dal vivo. Quel "there is no fucking you there is only me" in concerto è un urlo, un pugno allo stomaco da dedicare a tutti quelli che ci hanno ferito e che ci stanno ancora ferendo nel profondo. "Sunspot" è calore liquido che scorre nelle vene e si impossessa della tua anima e della tua carne. Caldo, fa molto caldo qui dentro...ho bisogno di una doccia fredda. Arriva con il suono greve e pesante di The line begins to blur ma si prosegue e arriva uno di quei brani che, quando lo senti, l'ambiente dove ti trovi si dissolve. Siete solo tu e la musica: "Beside you in time." E' una botta emotiva clamorosa, tutto si dissolve, lo scorrere del tempo. Tutto passa e tu sei un semplice spettatore. Eppure senti le tempie pulsare forte. E' una chiamata: Trent Reznor moderno e diabolico pifferaio magico sta delicatamente, subdolamente richiamando all'appello tutti i suoi adepti. E come rimanere insensibili? Right Where It Belongs, il brano che chiude il disco, parte con incedere decisamente scanzonato. All'interno della canzone c'è una parte pubblico festante registrato dal vivo e mi viene in mente che questa canzone descrive esattamente tutto il mondo che gravita i concerti. C'è l'attesa spasmodica per l'evento, la festa, il fatto di sentirsi al posto giusto al momento giusto, feedback tra pubblico e autore, la tensione da parte sua per rendere al meglio la sua opera. E quella lieve tristezza che arriva inevitabile quando tutto finisce. Un cerchio si è chiuso, ora tutto è al proprio posto.  Questo gruppo ha preso una parte importante nella mia anima. Trent Reznor con questo disco, e poi con quello successivo, ha dimostrato ancora una volta di essere un'artista con la A maiuscola capace di mettersi totalmente in gioco. Fedele soltanto a se stesso e a Dea Musica.

17 dicembre 2011

Fragile



Si ringrazia Artfinale per la splendida immagine.


Si avvisa i gentili ospiti della casa che parlerò di materiale scomodo. Proprio così se siete ipersensibili non vi ci dovete nemmeno avvicinare a questo disco. Di questo genio del male vi ho già parlato più volte ma non di questo disco. E' un disco fragile ma non per questo privo di aggressività. Trent Reznor ha sempre avuto una caratteristica che me l'ha fatto amare: è capace di prenderti l'anima, ridurtela a brandelli e stare li a fissarti sorridente mentre raccogli i cocci. The fragile non fa eccezione: è un disco disturbato e disturbante, una vera lametta a tagliarti in due e esporre a nudo le miserie e l'immensa fragilità dell'animo umano. E' un disco diviso in due parti chiamato, secondo me non a caso, "left" e "right". Come il cervello. E' il disco più ambizioso e personale di Trent Reznor. C'è la sfiducia verso il mondo, il pessimismo eppure l'amore può essere una soluzione (We're in this together e la toccante The fragile) ma c'è come una patina oscura che permea tutta l'opera. E' come una perenne cortina che non riesce a far trapassare del tutto la luce. Una lotta interiore ed esteriore: "Just like you immagined"...è come avevi immaginato, è anche peggio."Even deeper" inizia con un suono pericolosamente cavernoso come se provenisse dagli abissi più devastanti e se ti trovi li non puoi sentire nulla, non ti arriva nulla ("And I wish I felt something"), quando pensi che sia tutto finito l'orrore e la disperazione si insinuano dentro di te ancora più in profondità. Vuoi provare ad aiutarmi ad andare avanti? E' la silente preghiera alla fine del pezzo. Si continua, Reznor ci lascia scampo, "baby's got a problem"... ma tenta di nasconderlo. Però non si può non è possibile. No you don't è quanto di più aggressivo e violento ci possa essere: una vera mazzata per l'anima e le orecchie. La mer. Come descrivervela? E' un canto della sirena, vi ammalia, sempre rilassarvi eppure c'è tensione. E' come il suono del carillion nei film dell'orrore. Pensate sia qualcosa di innocente e invece...arriva la botta. Arriva The great below. Questa la dovete sentire. E' semplicemente meravigliosa. E' il canto di un'anima disperata. Monumentale come canta "And I descend from grace/in house of undertow/I will take my place in the great below"(discendo dalla grazia/nella casa della risacca/e prenderò il mio posto nel grande abisso). Niente tregua, siamo ancora in una guerra con l'anima e i sentimenti. Si ricomincia con The Way Out Is Through, quasi come dire: proviamo a uscire dal grande abisso. E' un'illusione, solo questo, e ce lo conferma nel brano successivo con incedere scanzonato eppure il testo recita: "Try to save myself but myself keep slipping away". Ci provo a salvarmi ma c'è qualcosa che mi sguscia dalle mani. E provi anche a cercare l'aiuto delle persone ma dove diavolo siete finiti? "Where is everybody?". Perchè scappate quando ho più bisogno di voi? E se The Mark Has Been Made è un altro ottimo esempio di incrocio tra strumenti classici e campionamenti aggressivi e rabbiosi, chiuso alla fine dalla voce spezzata di Trent che pronuncia poche e arcane parole ("I'm getting closer, I'm getting closer, I'm getting closer all the time"), Please è un pezzo di psicotica e paranoica elettronica derivante in linea diretta da Pretty Hate Machine. E si arriva a "Starfuckers inc": una tagliente tirata ironica e autoironica sullo star system in generale (nel video tra le varie statuette di personaggi famosi c'è anche quella di Reznor stesso) e su come alcuni personaggi mirano solo ad arricchirsi prendendo in giro chi li segue e li ammira. Complication è un altro pezzo elettronico strumentale, che introduce abbastanza bene I'm Looking Forward to Joining You, Finally, costruita su una batteria dai suoni estremamente originali e avvolta da una tristezza malinconica, le cui parole fanno pensare al fallimento di una persona cara a cui l'autore sente di potersi ricongiungere. Con The big come down si continua la strada della sperimentazione sonora tra furiosi elementi industrial come la voce rabbiosa e i synth graffianti e campionamenti classici di strumenti a corda suonati in maniera psicotica. Ancora una volta l'interpretazione di Reznor ci restituisce tutto il patimento nella ricerca di una pace interiore che sembra non arrivare mai. Lampante in questo senso la martellante Underneath It All. Puoi tentare qualsiasi cosa ma i demoni rimangono al loro posto dove li avevi lasciati. Sembra essere questo il significato profondo della frase "All I do, I can still feel you" ripetuta in maniera ossessiva. Ce l'abbiamo fatta, siamo arrivati alla fine di questa sorta di percorso analitico nella mente di Trent Reznor e il risultato non è per niente rassicurante: Ripe (with decay) costruita ancora attorno a campionamenti chitarristici distorti digitalmente, la traccia è avvolta da un cupo alone di tastiere e suoni ambient in cui fanno capolino note suonate al basso e al pianoforte, con un crescendo interrotto e poi ripreso, in cui si innestano anche campionamenti vocali di Trent stesso. Se alla fine di questo disco pensate che l'autore abbia trovato una sua serenità interiore siete davvero fuori strada...
P.S. Notazione personale. Ogni volta che ascolto questo disco vengo assalita da pensieri molto "caldi". Cercate di capire da soli che cosa intendo...

14 dicembre 2011

You only see my reflection



Solitamente non riesco a scrivere recensioni di dischi strumentali. Mi è difficile raccontare quello che si agita in me quando ascolto un determinato tipo di musica, le parole mi muoiono nella testa. Però con questo disco voglio fare un tentativo, prendetelo per quello che è. Lo faccio semplicemente per Trent Reznor e sapete da quanto tempo sono legata a questo nome. Si tratta della colonna sonora del remake di "La ragazza con il tatuaggio del drago" film che esce nelle sale in questi mesi. Non è del film che vi voglio parlare ma della musica. Trent Reznor ha un suo tratto distintivo da sempre: è un artista capace di ritrarre alla perfezione il disagio interiore, l'anello che non tiene, l'aria che si increspa prima del temporale. Lui è capace di prenderti il cuore e l'anima, ridurtela a pezzettini e stare li a guardare mentre raccogli i pezzi. Questa colonna sonora non fa eccezione, è vergato a chiare note il suo marchio, il suo modo di agire e di fare musica. Si tratta di un disco dalle tinte oscure adatto ad essere ascoltato di notte oppure nelle giornate invernali più buie. E' come guardarsi allo specchio e vedere oltre le maschere che portiamo ogni giorno. Ascoltatelo, la vostra metà oscura vi ringrazierà.

28 novembre 2011

It's time



Prendetevi un po' di tempo per vedere questo video. Vi chiederete come mai lo sto mostrando? Si tratta di uno spot australiano che sta spopolando nel mondo, un video bellissimo che parla di vita in tutte le sue sfaccettature ma, soprattutto, di amore. Ve lo mostro perchè dubito che in Italia riusciremo a vederlo. Non credo che passerà mai uno spot così alla tv, non siamo ancora pronti o forse c'è qualcuno che non vuole che lo siamo davvero. Fatevi un favore, guardatelo. Guardate quanta bellezza, quanta umanità, quanto amore c'è in quel video. Mi ha aperto il cuore e mi ha commosso profondamente. Mi chiedo come mai ci sia gente che non riesce a vedere la stessa bellezza che vedo io li dentro. Forse sarebbe il caso di chiedersi come mai ci sia gente che non riesce a vedere l'amore per quello che è, senza mettere inutili paletti...

22 novembre 2011

On writing 3



C'è una cosa che accomuna tutti quanti noi che amiamo scrivere: il blocco dello scrittore e la conseguente paura del foglio bianco. Ci sono stati dei momenti in cui non avevo più ispirazioni per scrivere e quasi ho meditato di chiudere il blog. Poi non è successo fortunatamente, ho ritrovato la voglia e le idee. Dicevo che è una cosa comune per tutti noi e qualcuno si è persino inventato un sistema per invogliare le persone a scrivere. C'è un sito bellissimo che si chiama writtenkitten.net e ogni volta che superi un tot di parole, nel mio caso attuale sono 100 parole ma si può regolare anche per livelli più alti, ti regala la visione di uno splendido micio. Che per me che sono una devota del Dio Gatto è un gran bel regalo. L'immagine che vedete è esattamente quella che è venuta fuori mentre scrivevo questo post. Ringrazio Placida Signora per la segnalazione di questo sito.

This is the end



Ecco qua, nero su bianco, quello che avevamo capito da un bel pezzo. Il mio blog su splinder è vissuto solo sei anni. Non ho fatto in tempo a compiere il settimo, sarebbe stato a settembre. E sinceramente sono delusa e triste per come ci hanno trattato veramente quelli dello staff. Pochissima serietà su tutto quanto. Pochissima considerazione per noi utenti che siamo li da anni. Comunque sia non smetto di scrivere. Questo esperimento durato sei anni continuerà in altri lidi. Perchè può cambiare la piattaforma ma la voglia di scrivere, beh no quella non finisce.
So long Old Krishel House.
Continuo qui:
http://krishelhouse.iobloggo.com/

Se volete, seguitemi pure. Ai vecchi amici di splinder cercherò di recuperarvi pian piano.

17 novembre 2011

Black cat day




A scanso di equivoci: no, non è il mio gatto ma non escludo la possibilità di avere un gatto nero un giorno nella mia vita. Se vi posto questa immagine deliziosa è per dirvi che oggi è la giornata dedicata ai gatti neri. Il 17 novembre ricorre la giornata nazionale del gatto nero, evento simbolico per sfatare i pregiudizi, durissimi a morire, sul gatto nero. “A Coda Alta” si associa a questa manifestazione e festeggia tutti i gatti neri sabato 12 novembre, con un banchetto in piazza Trento Trieste a Ferrara dalle 10.00 alle 19.00 ed inoltre propone una bella iniziativa “Gatto nero 2011”: Hai un micio nero o l’hai avuto? Raccontaci di lui e della vostra esperienza insieme! Uniamoci per dire a tutti che i gatti neri sono mici speciali, pieni di fascino ed eleganza! Trovate tutto a questo link: Rumore di fusa.




E' segno di buona fortuna se un gatto nero ed estraneo entra in casa di chicchessia.
Se un gatto nero viene perduto, mille guai capiteranno alla famiglia.
E' buona cosa che un gatto nero entri in casa tua: per nessuna ragione deve essere scacciato. (Donald Engels, Storia del gatto, p. 252)




Io adoro i gatti e soprattutto i gatti neri. Mi piacciono perchè mi appaiono come se fossero delle pantere in miniatura. Non credo assolutamente alla storia che portino sfortuna. Per me è il contrario: avere un gatto in casa è quanto di meglio possa capitare, indipendentemente dal colore, ma i gatti neri mi stanno più simpatici perchè godono di cattiva fama immeritata. Purtroppo i gatti neri vengono usati in pratiche di magia nera e nei rituali di halloween da gente sostanzialmente ignorante nel senso deleterio della parola. Giocano con il fuoco, andando a toccare per divertimento energie che forse sarebbe meglio lasciare dove stanno. E provo tristezza. Per i poveri mici neri. Bye the way auguro una felice festa a tutti i gatti neri e a tutti quelli che ne hanno uno. Sono sicura che sapete quanto sono speciali

16 novembre 2011

Eleven and standing still




Ogni volta che capita una data palindroma o una data che tutti affermano essere speciale, parte la domanda fissa: in giorno ci troviamo? L'ultima volta è successo il famoso 11/11/11. Che di per se non significa assolutamente nulla a parte la curiosità del fatto del numero che ricorre. La domanda non vuole essere una battuta ma semplicemente una constatazione del fatto che il calendario che usiamo noi è una convenzione stabilita nel 1582 dal papa Gregorio XIII. Prima si usava un calendario diverso e i giorni non tornavano mai. Nessuno ci dice che la data in cui viviamo oggi sia realmente quella. Quindi il fatto che ricorre un numero in una data non è niente di che. Comunque sia se siete curiosi sul numero 11 sappiate che, in numerologia, si tratta di un numero maestro che porta due vibrazioni. Quella dell'11 e quella del 2.




E’ un numero che comunica lucidità, perseveranza, aspirazioni, desiderio di conoscere e di sperimentare. Il numero 11 raffigura la più alta vibrazione del 2, ne esalta il significato incorporando all'intuito del 2 sensibilità artistica e ispirazione divina. È un'energia molto acuta, non è ne positiva ne negativa, particolarmente impegnativa tant’è che alcuni individui non sono in grado di gestirla; in questo caso la persona tenderà automaticamente a epsprimere l’energia del 2. Il ciclo vitale dell’undici è caratterizzato da questa energia che porta l’individuo a trovarsi davanti a parecchie prove; egli potrà superarle proprio fidandosi del suo intuito e della capacità di vedere oltre, di vedere una situazione nella sua totalità e complessità prima che questa avvenga. Quindi la persone che possiedono questa energia sono considerate diverse rispetto alle altre e sono generalmente molto ricercate per queste doti di chiaroveggenza, anche perché l'11 conserva al suo interno le caratteristiche che favoriscono i rapporti sociali del 2.
Nella storia troviamo grandi personaggi guidati da questa energia, infatti essa conduce o ad un successo grandioso o alla sconfitta totale.




Fonte: http://11stepsdeepdown.forumcommunity.net/?t=19369241



Questo era uno dei post che volevo scrivere diversi giorni fa. Pian piano forse mi metterò in pari.

15 novembre 2011

Proiezioni




Mi sento come questo bel gattone. Sono in una nuova casa, con nuove pareti e nuove persone che circolano. Non ho ancora capito cosa è possibile e cosa no in questo ambiente. Chi ci trovo, cosa posso trovarci. Tutto nuovo. E tutto poco familiare per me. Forse tra qualche tempo mi toglierò di dosso questa sensazione. Un po' di vecchi amici li ho ritrovati, vecchi amici da splinder che sono arrivati qua. Alcuni l'ho aiutati io stessa a trasferire. E pensare che avevo in progetto di cambiare qualcosa dell'aspetto di questa casa. Avevo in mente di scrivere alcune cose ma è come se mi sentissi bloccata in un certo senso. Forse quando la sensazione mi passerà allora, forse riuscirò a scrivere quello che mi passa per la testa.

10 novembre 2011

So long Splinder




Si ringrazia Dan Barrett per la splendida immagine

Post originariamente scritto su http://krishelhouse.iobloggo.com/



Questo è il mio primo post su questa piattaforma e quindi credo che meriti una sorta di ricapitolazione. Inoltre voglio anche raccontare come mi sento in questo momento. Sei anni fa, il 10 settembre 2005 mi sono creata l'account per commentare il blog di una mia amica su Splinder. Allora non c'era l'opzione di poter commentare da anonimi potevi farlo solo se registrato. Era un periodo in cui si parlava molto dei blog, in cui il blog lo avevano praticamente tutti. E il mio ragazzo di allora, ora ex, mi dice: prova. Sono sicuro che sia una cosa per te. Ho provato, non sapendo nulla di nulla e pian piano che i giorni, i mesi, gli anni sono passati ho imparato più cose. Poi ieri la doccia fredda. La possibilità che tutto quello che ho raccontato in sei anni potesse essere cancellato di botto. Nessun preavviso, niente di niente. Ora sono qui, devo ricominciare da capo e sinceramente non so cosa troverò, nè come andrà avanti. Mi sento come se da un giorno all'altro mi avessero sfrattato di casa senza un briciolo di spiegazione. E lo so, io non dovrei lamentarmi perchè non pagavo nulla. Ma una mia amica, che ha subito lo stesso trattamento lei pagava e ha pagato praticamente fino a pochi giorni fa. Senza sapere nulla. Si che nulla dura per sempre ma sono preda della malinconia che ho ogni volta che devo affrontare un trasloco. Mi guardo indietro e ripenso a tutto quello che ho imparato. Grazie a quello sono riuscita a importare tutto qui dentro senza molte difficoltà. Andiamo avanti nella nuova casa. So Long Old Krishel's house.

9 novembre 2011

Moved again


Pare che splinder cancelli i suoi blog il 24 novembre. Ovviamente per non perdere tutto ho salvato il salvabile e mi sono trasferita. Mi trovate qui:

http://krishelhouse.iobloggo.com/

Bye Splinder. E' stato bello finchè è durato.

5 novembre 2011

Ssh...



Immagino che sappiate cosa sta succedendo nella mia città. Il mio quartiere quest'anno non è stato toccato, per ora. Non riesco a commentare, non ce la faccio. C'è troppa rabbia mista a tristezza mista ancora a molto altro ancora di cui non ho voglia di parlare. Preferisco pensare alla musica, alla bellezza, al fatto che tutte le persone a cui tengo stanno bene e non hanno avuto problemi. Preferisco pensare a chi si è preoccupato per me, persino qualcuno che non mi aspettavo. E la sensazione è stata bella.
C'è solo da sperare che smetta di piovere. Tutto qui...

30 ottobre 2011

Pensieri musicali.



Si ringrazia Cheshire Ella per la splendida immagine.



Quando ho visto quell'immagine lassù mi sono letteralmente sciolta. E non è perchè si tratta del personaggio femminile che amo di più al momento, cioè non solo. E' anche perchè ho potuto cogliere la citazione e pensavo che Kate Bush fosse un'artista di cui la maggior parte della gente si fosse dimenticata. Vedo invece che non è così. This woman's work è un brano fragile, un brano triste ma con una forza, una dolcezza infinita. Molto spesso mi sono fatta domande su quello che vuole dire essere donne. Non ho mai trovato una risposta che fosse unica per tutti. Forse perchè, come tutte le cose che riguarda l'essere umano, non esiste una definizione unica ma uno spaccato di un gigantesco e splendido caleidoscopio. Per ora ho capito che essere donne è proprio come questo pezzo. E' essere forti e deboli nello stesso tempo. Essere dolci e aggressive, quando serve. Ancora non ho idea davvero di cosa vuol dire ma ci lavorerò. Ma di questo ve ne parlerò in un secondo momento. Ne parlerò nel post che farò lunedì. Se spesso ho detto che il mio papà musicale è Peter Gabriel, Kate Bush è la mia mamma. Quando sento la sua voce è un po' come tornare a casa. Una casa fatta di calore umano e ricordi, dove ritrovo una Krishel che penso dimenticata da tempo. Un ultima cosa, che non centra assolutamente con tutto quanto. Ho aperto da pochissimo un tumblr. Non so ancora bene, cosa ne farò e per quanto tempo sarà aperto. Vedrò. Potrebbe essere il posto giusto per annotare i miei pensieri sparsi quando non hanno voglia di essere ordinati in qualcosa di sensato. Vedremo. L'indirizzo? Krishel's house on tumblr.
C'è anche la possibilità di commentare per ogni post. Se volete, fatevi sentire.

20 ottobre 2011

And I will do what I can do...



Ci ho messo un po' per scrivere di questo disco perchè volevo trovare le parole giuste. Il problema è che non esistono. Esiste solo un'intensa emozione che si sprigiona ogni volta che sento questa voce. E i ricordi. Ricordi di un concerto che ho vissuto, ricordi di uno splendido regalo di compleanno che questo artista mi ha fatto un anno fa. Quindi prendo in prestito le parole di questa canzone e vi dico: "Farò quello che posso fare".  Peter Gabriel è tornato nel mercato musicale con una nuova opera chiamata New Blood che è il naturale proseguimento del precedente Scratch my back. Stavolta a essere riarrangiate e rivoltate come calzini sono le sue canzoni. Una scelta mirata tra i piccoli gioielli disseminati lungo la sua carriera solista. Ed è come trovarsi sulle montagne russe: ci sono brani dalle tinte forti aggressive o inquietanti come Intruder e The rhythm of the heat, Wallflower con la sua infinita dolcezza, San Jacinto perfetta nel suo essere evocativa, Downside Up spiazzante e sorprendente per il suo brusco finale, Darkness e Digging in the dirt dal piglio luciferino. Anche questa volta il lavoro svolto è monumentale e questi arrangiamenti ti danno la possibilità di ammirare, ancora una volta, la caratura, il livello di scrittura di quest'artista. Una menzione speciale per Darkness: era una vita che non sentivo un Gabriel con la voce così bassa e così inquietante. Il mio lato oscuro ha apprezzato molto e ha ringraziato.  Non ci sono parole giuste per rendervi l'idea della bellezza in gioco in questo disco. Se avete disperatamente bisogno di bellezza in musica e non solo... qui la trovate sicuramente.

And I will say to you, I will do what I can do...

16 ottobre 2011

Dreaming...




Come vi avevo detto ho fatto una riscoperta musicale. Grazie a un video creato per una cosa relativa al mio telefilm preferito, ho riscoperto la musica di Max Richter. Era già parecchio tempo che tenevo d'occhio questo artista ma mi ero dimenticata della sua esistenza fino ad ora. Probabilmente prima non era il momento giusto per ascoltare la sua musica e ora lo è. Prima un po' di biografia e poi cerco di farvi capire di cosa si tratta.
Max Richter è un compositore inglese (di nascita tedesco) che ha composto principalmente musica classica con il suo gruppo (i Piano Circus) o per alcune commissioni di pezzi grossi quali Brian Eno o Philip Glass. Ha in seguito lavorato da solista.
Si è dedicato alle colonne sonore di film tv inglesi e tedeschi e filmetti americani, finché non si è fatto notare nel cinema quando alcuni suoi brani sono state usati per il film Vero come la finzione, e quando ha composto la colonna sonora del documentario animato israeliano Valzer con Bashir, con cui ha vinto l'European Film Award per la miglior colonna sonora.

DISCOGRAFIA DA SOLISTA
Memoryhouse (2002)
The Blue Notebooks (2004), con letture di Tilda Swinton
Songs from Before (2006)
24 Postcards in Full Colour (2008), collezione di pezzi musicali fatti per essere suonerie di cellulare

COLONNE SONORE
Soundproof (2006) Director: Edmund Coulthard
Henry May Long (2007) Director: Randy Sharp
Hope (2007) Director: Stanislav Mucha
Waltz with Bashir (2008) Director: Ari Folman. Won 'Best Composer' at the 21st annual European Film Awards.
Darwin – Notes From A Genius (2008) Producer: Jeremy Bristow
Frankie Howerd: Rather You Than Me Director: John Alexander
Die Wilde Farm (2009) Director: Dominique Garing & Frédéric Goupil
Lila, Lila (2009) Director: Alain Gsponer
Penelopa (2009) Director: Brian Ferris
How to Die in Oregon (2010) Director: Peter D. Richardson
Sarah’s Key (2010) Director: Gilles Paquet-Brenner
My Trip to Al-Qaeda (2010) Director: Alex Gibney
Die Fremde (2010) Director: Feo Aladağ
The Womb (2010) Director: Benedek Fliegauf
Impardonnables (2011) Director: André Téchiné
Perfect Sense (2011) Director: David MacKenzie

Io l'ho conosciuto nel 2004 con Blue Notebook. E' uno di quegli artisti capaci di ritrarre con piccole pennellate dei veri e propri acquarelli emotivi sonori. Ti entra nelle pieghe dell'anima, sussura al tuo orecchio parole in un linguaggio che credevi perduto da tempo. Ritrae con precisione e perfezione quello che si agita nell'animo umano, senza essere troppo indulgente oppure troppo forte. Se avete bisogno di ritrovare la bellezza, beh lui è l'artista che fa per voi.

14 ottobre 2011

Real is just a matter of perception.


Ringrazio Ilaria S. per avermi aiutato nella ricerca dell'immagine.

Non sono sparita, e non è neanche il fatto che non ho nulla da dire. Anzi. Ne ho cose da dire... solo che fino ad adesso non ho trovato la forma adatta. E i giorni sono passati. Andiamo con ordine. Ho vissuto un compleanno tranquillo e sereno come non mi capitava da... non mi ricordo neanche io. Forse da quando ero adolescente? Forse. Ed è stata una splendida sensazione. A tutti quelli che erano presenti allora: il mio regalo di compleanno più grosso è stato proprio questo. Le chiacchiere, il cibo, il sentirmi cantare "tanti auguri", provare molto imbarazzo per questo... eppure sorrido per questo. Il mio stage presso l'azienda mi ha regalato qualcosa che mi porterò dentro per un po'. Non so cosa sia successo, non so se è per l'ambiente che ho trovato, splendido, oppure perchè io mi sono messa in gioco mettendo da parte la solita me pessimista e fifona. Mi ha arricchito dentro umanamente e mi ha riconciliato con la figura della segretaria. Può essere un lavoro interessante e stimolante se fatto nell'ambiente giusto. Mi sono vista con occhi radicalmente diversi e quello che ho visto mi è piaciuto. Ho da crescere tanto ma posso farlo. Ci sono anche altre cose che voglio dire ma me le riservo per i prossimi post. Sono questioni di musica. Ho fatto belle riscoperte in questo periodo, ci sono altre quasi novità tra cui una riguarda il mio artista preferito. Ma questa è un'altra storia...

25 settembre 2011

Happy Birthday.



Ho volutamente scelto questa immagine per commentare il giorno del mio compleanno. Un po' perchè è meravigliosamente scherzosa, un po' perchè proviene dalla mia serie preferita, un po' perchè... perchè forse finalmente ho ritrovato una certa dimensione festosa. Domani andrò a mangiare fuori con amici, una mangiata che io stesso ho organizzato. E se dovessero passare di qui sappiano che il mio regalo personale sarà la loro presenza. Buon compleanno Krishel.

17 settembre 2011

It's showtime!


A tutti i Fringe Addicted: prossima settimana inizia finalmente la quarta stagione!! Dopo mesi passati a spremermi le meningi su tutte le teorie possibili e immaginabili ora finalmente sapremo. O forse no dato che agli autori piace mischiare le carte e farci impazzire. Fringe: serie ad alto frullamento criceti mentali. La prossima settimana inizia anche la quarta stagione di Castle e di The mentalist. E sono abbastanza curiosa di vedere dove andremo a finire con la storia. Finita la parentesi telefilm veniamo a noi. Non mi ricordo se vi accennato il fatto che ho fatto un corso per tecnici assicurativi. Fino alla fine di agosto sono stata incerta su dove avrei fatto lo stage in azienda. Poi una telefonata mi avvisa che avrei fatto uno stage di carattere amministrativo. E questa settimana, questa che si sta chiudendo, ho iniziato. Da quello che ho potuto vedere hanno decisamente bisogno di una mano perchè chi mi sta seguendo sta scoppiando davvero per la mole di lavoro. Io dal mio punto di vista faccio quello che devo fare, cerco di stare attenta alle spiegazioni, sorrido, dico buongiorno, etc etc etc. Una settimana è ancora troppo poco per capire tutto. Però ho visto la differenza tra un ufficio ben organizzato, anche se con i picchi di caos totale per le cose da fare, e un ufficio lasciato un po' andare. Lo stage finirà il 7 ottobre. Chissà. Non mi pronuncio. Non voglio pronunciarmi, sono troppo scaramantica. Sono diventata co admin di un forum dedicato a Fringe. E' esaltante la sensazione di amministrare in compagnia qualcosa dedicato a un tema che amo, che conosco e per cui mi adopero in maniera davvero quasi al llimite del maniacale. Scherzo, ma mica tanto. In questo forum, trovate il link nella sezione forum del blog, abbiamo pure iniziato a fare un gioco di ruolo dedicato. Il mio personaggio? Inizialmente avevo scelto di impersonare Olivia Dunham. Questo personaggio mi parla in moltissimi modi diversi. E un giorno forse ci farò un post dedicato a questa splendida donna. Poi per esigenze di gioco, ho dovuto cedere Olivia ad un utente, che la conosce e la ama almeno quanto la amo io, e io... lo vedete quell'uomo li sopra? Ecco. Ora il mio personaggio è Peter Bishop. E' esaltante impersonarlo ma anche per certi versi frustrante perchè è una bella sfida mettersi nei panni di un personaggio così complesso. Fortuna vuole che sia anche il personaggio che mi sono studiata di più in tutti questi mesi di ipotesi e teorie e quindi posso dire di conoscerlo un po'.  E grazie a questo gioco ho riscoperto un po' una mia vena creativa che non toccavo in pratica da quando ero adolescente. Ma questa è un'altra storia. Magari un giorno ve la racconterò pure.

11 settembre 2011

Buon compleanno



No, non mi sono dimenticata che giorno è oggi ma preferisco parlare di cose più allegre, come un compleanno ad esempio. Oggi faccio gli auguri a tre persone speciali a loro modo: 1) Laura GDS. Pensavi che me ne dimenticassi? No way. 2) Roberta. Ci conosciamo da una vita e mezza ormai, anche se come amica sono stata a fase alterne. Perdonami. 3) Meg. Non sempre abbiamo interagito, anzi forse l'abbiamo fatto davvero pochissime volte. Ogni tanto vengo a sbirciare sul tuo blog ma non ho mai lasciato il segno perchè... semplicemente non avevo niente di intelligente da dire. A queste tre persone auguro di passare un sereno compleanno accanto alle persone che amano.

10 settembre 2011

Six years...



Sono passti sei anni da quando ho deciso di aprire questo blog e molte e molti ne sono passati da queste parti. Questo posto è stato il rifugio delle mie idee  e riflessioni. Un luogo dove accogliere virtualmente tutti e dar loro accesso a ciò che mi interessava di più, quello che davvero avevo a cuore di comunicare. Dicevo sono passati sei anni da allora. Anni pieni di musica, di libri, di film, di amicizia, anni di incomprensioni, anni di dubbi e incertezze.
Ogni tanto ripercorro le pagine di questo strano libro che parla di me. Le ripercorro e mi chiedo dove siano finiti tutti quelli che lo leggevano e che pian piano sono spariti ma do anche il benvenuto a quei pochi che ancora sono rimasti su questa piattaforma, imperterriti, spinti semplicemente dall'amore e dalla voglia di raccontare e  raccontarsi.
E se avete pazienza e voglia qui ci sono tutti i post commemorativi precedenti. Buon compleanno, mio caro blog.

19 agosto 2011

Il volo

"Un battito d'ali
in questo cielo oscuro
rischiarato da un sottile
raggio di sole.
Un soffio leggero,
la voce lontana,
l'arcano perduto,
trasportati dal vento.
Il respiro del mondo,
l'urlo impetuoso,
il segreto cantastorie
di eventi fatti polvere.
Tutto questo io osservo
librandomi in alto,
un saluto alle nuvole,
mie antiche sorelle,
continuo il mio viaggio.
Un battito d'ali,
un viaggio,
uno sguardo
verso l'infinito.
L'intuito sarà la mia guida
e traccerà il percorso,
per ritornare a casa." K 18/8/11

Scritta ieri sera sentendo il brano di cui vi parlavo prima. Mi ha dato una sensazione strana ritornare alla poesia dopo una vita e mezza che non ne scrivevo. E non sono sicura di quello che volevo dire, dell'immagine che volevo trasmettere. Sono solo parole, alla fine. O forse no.

16 agosto 2011

Old friends...




Ci sono pezzi che scopri per caso. Sono dei gioiellini nascosti di cui nemmeno sapevi l'esistenza e poi, ad un tratto, qualcosa o qualcuno te li mostra. Magari non sono brani dal piglio originale, magari non sono composti da artisti famosissimi, ma quando ti ci imbatti c'è qualcosa che attira la tua attenzione. Qualcosa in quel brano ti parla, arriva direttamente alla tua anima anche se non sai cosa sia. E' come incontrare un vecchio compagno di scuola. E' cambiato parecchio in questi anni e tu non sei sicuro di chi sia, nè di ricordati davvero se è lui. Ho scoperto Darkening Sky di Peter Bradley Adams come colonna sonora di un episodio di The mentalist e mi ha stregato alla prima nota. Mi sono lasciata cullare, anche se ha testo tristissimo, dal tocco e dalla voce suadente del brano. E' come un'eco da un passato lontano. Un passato che a stento riesco a ricordare...

10 agosto 2011

Principessa di un mare lontano



"C'era una volta, in un paese lontano, una principessa...

Il suo regno era grande come il mare...

La narrazione termina qui perchè questa è una fiaba che può continuare dentro ognuno di noi...

anzi fa già parte del nostro mondo delle fantasie e dei sentimenti.
Lasciandoci trasportare dalle suggestioni musicali di questo brano, come dai flutti del mare, giungeremo lontano...
saremo spettatori e protagonisti della nostra storia." Romeo Lebole 1964/2010


Ho sempre creduto che in qualche modo gli esseri umani lasciano un segno. Un segno che possa essere percepito dagli altri. La storia che c'è dietro questo pezzo è una storia di percezioni, di calore umano, di vita perduta ma anche ritrovata. E' un segno che deve essere fatto passare di mano in mano, di orecchio in orecchio.  Per questo quando Riyu mi ha chiesto di fare questo post non ho potuto fare a meno di dire di si. Proprio perchè ci sono cose che vanno trasmesse, nonostante tutto. Chiudete gli occhi, lasciatevi trasportare dalla musica. E se avete apprezzato, se quello che ha portato nell'ascolto è buono tanto quanto lo è stato per me, fate passaparola. Ricevi e trasmetti. You know that's it...

4 agosto 2011

The mentalist

MENTALIST /'men-tə-list/, sostantivo: persona che ricorre all'acutezza mentale, ipnosi e/o suggestione. Colui che padroneggia la manipolazione del pensiero e del comportamento.

In attesa che ritorni la mia compagna di merende, nonchè la tipa con cui sto facendo il rewatch di Fringe, sto cercando alternative per distrarmi. Mi sono imbattuta in una serie che grida vendetta per quanto è orrida, sto decidendo se parlarvene e sfogare tutta la mia rabbia in proposito oppure lasciare perdere, e sto iniziando da capo The mentalist. In originale e con i sottotitoli. Perchè direte voi mi dedico a questa serie? Perchè fondamentalmente parla della mente umana e di come funziona, perchè il protagonista è una persona estremamente intelligente - forse un tantino arrogante ma solo di facciata  - con un certo scheletro nel passato. Patrick Jane è consulente al California Bureau of Investigation (CBI), dove aiuta la squadra investigativa coordinata da Teresa Lisbon e formata da Kimball Cho, Wayne Rigsby e Grace Van Pelt usando il suo particolare talento di mentalista. La sua dote gli permette di notare ogni piccolo dettaglio, ogni sfuggevole particolare all'apparenza inutile, che per Patrick diventa un prezioso tassello del puzzle che lo porterà a risolvere caso dopo caso. Il suo talento, però, non gli ha sempre portato solo successi. Ha un passato segnato da una tragedia, causata dalla spavalderia nello sfruttare la sua dote fingendosi sensitivo, che ha provocato le ire di John il Rosso, assassino seriale che ha sterminato la sua famiglia provocandogli un crollo psicologico. Proprio a causa sua si noterà il lato oscuro di Patrick, persona apparentemente solare e serena, ma nel profondo turbata e desiderosa di vendicare la sua famiglia. E quello che vi ho raccontato qui non rende giustizia al telefilm. Va in onda su Italia 1 alle 20 circa ogni giorno. Se siete curiosi dategli un'occhiata, non ve ne pentirete.

10 luglio 2011

Gatto bagnato...



Ho lavato Birillo. Prima che vi allarmiate: ogni anno quando arriva l'estate ne approfitto del caldo per fargli il bagno. Faccio soprattutto un favore a lui che letteralmente muore per le temperature afose e, con l'acqua gli tolgo il pelo morto in eccesso. Non è contentissimo della cosa ma se lo lascia fare, dato che mia madre l'ha abituato sin da piccolo ad essere lavato. Il problema è più come asciugarlo: lui detesta essere avvoltolato nell'asciugamano. Un po' ci provo poi lascio che sia Padre Sole a pensare all'asciugatura. E sa che per la questione avrà in premio una dose supplementare di coccole...

24 giugno 2011

Angels on the sideline...



Non riesco quasi a scrivere questo post. Forse perchè ho amato alla follia sia Il cielo sopra Berlino, sia Così lontano, così vicino film di Wenders in cui lui, Peter Falk, interpretava la parte di un angelo sceso sulla Terra a vivere una vita mortale, esattamente come tutti noi. E l'unico modo che mi viene dal profondo dal cuore per salutarlo è: sei tornato a fare l'angelo. Peter Falk è morto all'età di 83 anni. Nel mio cuore rimarrà sempre l'ex angelo che ha aiutato Cassiel ad ambientarsi sulla Terra, che gli ha insegnato i rudimenti di cosa vuol dire essere umani.
Grazie mille Peter, grazie di cuore.

16 giugno 2011

Dichiara pace



L'immagine è una mia prova libera di un tutorial di Studio Ametista Grafica.

"Dichiara pace ...

Dichiara pace al tuo respiro.
Inspira uomini d'arme e attrito, espira edifici interi e stormi di merli dalle ali rosse.
Inspira terroristi ed espira bambini che dormono e campi appena falciati.
Inspira confusione ed espira alberi di acero.
Inspira quanto è caduto ed espira amicizie di tutta una vita ancora intatte.
Dichiara pace con il tuo ascolto: quando senti sirene, prega ad alta voce.
Ricorda quali sono i tuoi strumenti: semi di fiori, spilli da vestiti, fiumi puliti.
Prepara una minestra.
Fai musica, impara come si dice grazie in tre lingue diverse.
Impara a fare la maglia, e fai un cappello.
Pensa al caos come mirtilli che danzano, immagina il dolore come l'espirazione della bellezza o il gesto del pesce.
Nuota per andare dall'altra parte.
Dichiara pace.
Il mondo non è mai apparso così nuovo e prezioso.
Bevi una tazza di tè e rallegrati.
Agisci come se l'armistizio fosse già arrivato.
Non aspettare un altro minuto." Mary Oliver

Non ho molto da dire al momento ma ho trovato questa poesia e mi è piaciuta tantissimo. Ho smesso da tempo di credere alla pace nel mondo perchè ho visto con i miei occhi che è davvero una chimera. Ma continuo a sperare e a credere che prima o poi, dentro di me, riuscirò a trovare la mia pace interiore. E in un certo senso posso dire di stare davvero cominciando a lavorare per questo.

6 giugno 2011

Riguardando Fringe...



Ok, lo ammetto, sono entrata in fissa per Fringe. E' dall'inizio della terza stagione che ormai mi sono assuefatta, tanto che al momento attuale mi sto rivedendo l'intera serie. A partire dal primo episodio. Ed è bello perchè noti delle cose che, in prima visione, non potevi notare. Puoi vedere come sono cambiati i personaggi, la loro evoluzione, cosa è stato raccontato e cosa tralasciato. A questo piacere si è aggiunto il fatto che ho trovato sulla mia strada una ragazza ancora più dentro nella Fringe droga di me. Ci vediamo gli episodi insieme e insieme li commentiamo. Siamo anche ad un buon punto di una teoria proprio su questo personaggio che vedete qui sopra. E mi sta ispirando tanto anche a livello grafico come ben potete vedere qui. E non escludo che farò altre immagini sempre in tema. Era dai tempi di X-files che non accadeva. Ah, io non sono di quelli che dicono: "non voglio spoiler, non voglio sapere nulla, voglio vedermi gli episodi e basta. Se avete qualunque informazione riguardante la prossima quarta serie, fate un fischio perchè qui c'è una interessata e neanche poco.

19 maggio 2011

Un viaggio chiamato vita



Secondo me chi non ha apprezzato questo libro o non conosce molto bene l'autrice oppure si aspettava fosse un romanzo e invece si è trovato di fronte ad una sorta di diario ed è rimasto spiazzato. Perchè è di questo che si tratta: una raccolta di pensieri personalissimi sul mondo, sui ricordi, sulla vita e sulla morte, dell'autrice fatti durante i suoi viaggi all'estero ma non solo. Ho visto criticare come sfacciatamente new age alcuni capitoli dei suoi libri. Capendo il tipo di pensiero che lega il mondo giapponese a Madre Natura, capisco il perchè di certi suoi pensieri. Questo libro mi ha dato la possibilità più unica che rara di leggere tra le righe uno spaccato della personalità dell'autrice, raccontata con quella sua penna meravigliosamente lieve, con quella sua sensibilità tutta speciale. Tutto quello che ha scritto in quel libro è tutto quello che ha pensato davvero. E io devo solo ringraziare per aver avuto questa splendida occasione. Consigliato a chi la conosce già da tempo e la ama. Sarà per voi come incontrare una vecchia amica che non vedevate da tempo.

16 maggio 2011

Lunedì...



(Se vi svegliate in un vortice spazio tempo verde acido, è probabile che sia lunedì)

Oggi mi piglia malissimo. Ma davvero male. Sto facendo un corso della regione di tecniche assicurative. Quello che sto imparando è molto interessante. Si svolge praticamente vicino a Corso Buenos Ayres. Dopo tutti questi anni ritornare in un certo senso all'ovile. E' di pomeriggio. E' interessante si, ma alla fine della giornata mi sento stanca per la mole di cose che sto sentendo. Gli insegnanti sono tutta gente che lavora nel ramo. Avrei anche una serie di considerazione da fare sulla gente che lo fa, su tutto quanto ma sinceramente non ho voglia di buttarle qui dentro. Me le tengo per me. E ogni lunedì sento la sindrome di "no oggi non ci vado". Se poi ci aggiungete il fatto che non sto per niente bene... Una cosa si la voglio dire, mi sfogo. Giovedì ho fatto la visita medica che si fa solitamente a inizio corso. Solo che io essendo subentrata dopo non l'ho potuta fare prima. Mi hanno trovato la pressione alta e ancora conseguenze della congiuntivite. Però devo dire che a) ho fatto tutto di corsa perchè non trovavo quel cavolo di posto dove dovevo andare. Inoltre l'unico modo per entrarci era salire su un ascensore. E io ODIO gli ascensori, soprattutto quelli che non conosco. Quindi la pressione alta premesso questo ci stava pure tutta. Non ho mai avuto la pressione alta, non ce l'ho mai. Di solito è rasoterra. b) ho scroccato una visita oculistica che era una vita che non facevo. Mi hanno accecato tra un po'. Alla fine dell'esame ero in lacrime per il fastidio. La consolazione è che la mia vista non è per niente peggiorata dall'ultima volta che ho fatto la visita. E si parla davvero di anni fa. Però ad essere sinceri mi sono sentita tipo un capo bestiame che viene esaminato per assicurarsi che non stanno investendo su qualcosa di guasto. Una cosa negativa e una positiva: ho dovuto interrompere la lezione di inglese - e io sono molto interessata alla questione per ovvi motivi - ma sono potuta tornare a casa prima del tempo. Quindi se vedete che latito qui dentro ora sapete perchè.

29 aprile 2011

A tale...



Penso di essere una delle poche a usare un'immagine d'acqua per raccontare l'Euroflora. Ma questo avevo dentro nell'anima mentre la vedevo, ed è stato un pensiero tanto forte che alla fine si è voluto associare pure il cielo con la pioggia. L'acqua dicevo come elemento onnipresente della fiera, come fil rouge mentale. Questa piccola ma grande opera, questa unione felice tra pietra e acqua che scorre e scava, era allestito in un angolo dedicato alla Sardegna, regione che conosce perfettamente quanto prezioso sia quest'elemento. Euroflora non può essere descritto a parole, deve essere visto con gli occhi e con il cuore. E poco importa se a volte ho dovuto picchiarmi con una macchina fotografica non all'altezza di quello che volevo raccontarvi - si è pure mangiata diverse foto - non importa dicevo. Avevo nelle orecchie e nel cuore il rombo e il rumore felice dell'acqua, dei fiori che si aprivano in una danza a contatto con l'elemento che più le fa vivere, esaltando colori e profumi che pensavo dimenticati. Nell'immagine che mostro qui sotto siamo in Spagna e prendere questo gioco, questo gioioso zampillo non è stato semplice, ho dovuto ingaggiare una guerra con Padre Sole che sembrava volersi mettere in mezzo tra il mio elemento cardine e me. Ma so essere caparbia quando mi ci metto e se voglio un'immagine devo ottenerla a tutti i costi.



Ecco qui il risultato. Anche se l'allestimento è spagnolo, le goccioline e io troviamo sempre modo di comunicare in un linguaggio comune. E dopo tanta meraviglia e tanti colori, l'acqua ha voluto regalarmi il suo arrivederci più bello. Come? Così...



(Cliccate e ingrandite l'immagine. Osservate bene i fiori... celano una piccola sorpresa all'interno...)
P.S. Mi sono dovuta persino picchiare con il player per farvi sentire il suo suono...

21 aprile 2011

Ho vinto.



Che ho vinto? Magari nulla che le persone normali potrebbero valutare come una vincita. Però, per me è stata una piccola vittoria personale. Una delle conseguenze del crash del pc è che ho dovuto fermarmi con le lezioni del Corso Cornici che stavo frequentando nel forum Studio Ametista. La prima cosa che ho fatto, non appena rientrata in possesso del mio pc e del programma grafico è stato quello di mettermi sotto a recuperare le lezioni. Un po' perchè mi dispiaceva, un po' perchè sono lezioni serie, fatta da gente seria che come me ha la passione di fare grafica. La soddisfazione massima l'ho raggiunta l'altro ieri quando la mia insegnante mi ha scritto queste parole: «alla fine ce l'hai fatta a metterti al passo :applausi: sei perfettamente in linea con la tabella di marcia. » Ero davvero contenta. Ho superato anche lezioni di precisione, io che precisa non lo sono mai stata particolarmente. E ringrazio tutti quelli del forum che hanno creato questi corsi e che spiegano con una limpidezza e con una chiarezza davvero confortante. E quando fai domande sono pronti a darti suggerimenti per realizzare meglio la tua creazione. Insomma ho finito il Corso Cornici. Ora mi aspetta quello Font. E io che ho il pallino per cercare i font perfetti, non vedo l'ora di iniziare.

P.S. Ho appena scoperto che imageshack non rende più disponibile il caricamento di immagini animate per gli account free. Penso che a questo punto userò sempre di più host come photobucket o altri.

20 aprile 2011

Format Factory



Vi sarà capitato prima o poi di imbattervi in qualche file strano, musicale e non, e di volerlo convertire in forumati più normali. Io devo ringraziare la mia curiosità e la frequentazione di certi forum se sono arrivata a leggere il sito dell' Istituto Majorana di Gela. Cos'ha di speciale questo sito? Semplice: parlano di programmi utili per il nostro pc dal sistema operativo, ai piccoli programmi che possono agevolare la nostra fruizione e l'utilizzo dello stesso. Grazie a questo sito ho scoperto un convertitore file gratis: Format Factory. Che ha di speciale sto programmino? Semplice: è un convertitore di formati multimediale universale, audio, immagini, video, DVD, CD, ISO, ecc.., facilissimo da utilizzare ed utilissimo. Non serve l’installazione, basta copiarlo in una pen-drive, oppure lasciarlo in una cartella del computer, si lancia con un doppio click. Tra l'altro, permette anche la conversione dei file MIDI in MP3, WMA ed altri formati...


Caratteristiche principali della versione portable



Compatibilità: funziona con Windows XP, Vista, Seven (tutti a 32 bit).


Velocità: l'esecuzione del programma sarà più lento della versione installata in quanto la velocità di lettura e scrittura è più bassa per i supporti USB (pen-drive), rispetto agli Hard Disk. Se, però,  salviamo la versione portable nel computer anziché nella pendrive, allora, sempre senza nessuna installazione,  non avremo problemi di velocità.



Ecco le caratteristiche principali dell'applicazione:




1 - Totalmente distaccata dal sistema ospite (Windows).

2 - Non usa risorse locali.




3 - Supporta tutti i più comuni formati video, audio, immagini, ecc..



4 - Ripara I file video e audio danneggiati.



5 - Riduce la dimensione dei file multimediali.



6 - Supporta iphone, ipod ed altri formati multimediali.



7 - Conversione delle immagini con zoom, rotazione,  flip, tags, ecc...



8 - Conversione dei file MIDI in MP3, WMA ed altri formati .



9 - Migliorate le funzionalità di unione e divisione dei file multimediali.



10 - Permette il DVD Ripping (estrazione dei contenuti).



12 - Permette l'estrazione dell'audio dai file video.



13 - Supporta ben  50 lingue



Più nel dettaglio:



Video         tutti verso     MP4/3GP/MPG/AVI/WMV/FLV/SWF
Audio
         tutti verso     MP3/WMA/AMR/OGG/AAC/WAV


MIDI                verso     MP3/WMA/ ecc...


Immagini    tutte verso    JPG/BMP/PNG/TIF/ICO/GIF/TGA


Video         tutti verso     Mp3/WMA/AAC/ecc... (estrazione audio dai video). 


Estrazione contenuti   da DVD verso video file,  da CD musicali ad audio file.
Supporta i file con formato MP4, iPod, iPhone, PSP, BlackBerry.
Supporta: RMVB, Watermark, AV Mux.



E' veramente semplice da usare, puoi decidere te la qualità del prodotto finale convertito. Quando faccio questi post in pratica lo faccio per due motivi: il primo per consigliare cose che ho testato con mano e sono sicura che sono facili da usare e potenzialmente utili per chi come me ha a che fare con la musica ma non solo. Secondo motivo è che nel malaugurato caso in cui saltasse il pc almeno quando lo ripristino ho un promemoria dei programmi utili che usavo.

17 aprile 2011

L'elefante scomparso



« Dopo la vicenda della scomparsa dell'elefante, mi succede spesso. Mi viene il desiderio di fare qualcosa, ma non riesco a capire che differenza ci sarebbe tra l'agire e il non agire, quali risultati ne deriverebbero nell'uno e nell'altro caso. A volte sento che le cose intorno a me perdono il loro giusto equilibrio, ma può darsi che si tratti di una mia impressione. Può darsi che sia dentro di me da allora allora qualcosa ha perso il suo equilibrio, e che isa questa la ragione per cui la realtà esterna mi appare distorta. Forse dipende da me»


Questo passo è molto significativo per descrivervi il punto in comune con tutte le storie narrate in questa raccolta di racconti di Murakami. Siete sulla riva di un lago, vi divertite a far rimbalzare i ciottoli sul'acqua e siete li a contemplare i cerchi, le piccole lieve increspature che il passaggio della pietra sta creando. La bellezza di questi racconti sta proprio nelle vibrazioni, nelle piccole cose quasi impercettibili. Tutti i personaggi di L'elefante scomparso sono esseri umani che hanno a che fare con  la perdita dell'equilibrio, con la ricerca di un senso comune a quello che stanno vivendo. Sono esseri umani che cercano di vivere la propria vita a discapito dell'incertezza più totale, della mancanza di una direzione precisa, di un significato, di qualsiasi cosa possa chiarirne loro il perchè. Non ci sono risposte nei racconti, solo esseri umani con la loro immensa fragilità.

13 aprile 2011

Hawaii Five-0



Sapete che mantengo le promesse. Vi avevo accennato a una serie televisiva che mi ha stregato e ora ve la racconto. Si tratta di Hawaii Five-0. Più o meno si tratta di questo: Il detective Steve McGarrett, un decorato tenente comandante della United States Navy diventato poliziotto, ritorna a Oahu, sua città natale, per investigare sulla morte del padre, ucciso da una banda di criminali che McGarrett conosce molto bene. In quest'occasione viene convinto dal governatore delle Hawaii a formare una squadra speciale – gestita secondo le sue regole – per combattere la crescente criminalità nel 50º stato: in cambio avrà a sua disposizione tutti i mezzi necessari per portare avanti l'indagine sull'omicidio del padre. Steve chiama a far parte della squadra il detective Danny "Danno" Williams – un poliziotto del New Jersey appena trasferitosi per stare vicino alla figlia di 8 anni, che vive a Honolulu assieme alla madre e al nuovo compagno di lei; Chin Ho Kelly – un ex detective della polizia di Honolulu ingiustamente accusato di corruzione; e Kona "Kono" Kalakaua – la cugina di Chin, una giovane e spavalda agente del posto, fresca di accademia e desiderosa di far parte della nuova squadra, per la quale il gruppo sceglie il nome di Five-0. E' il riadattamento di Hawaii Squadra Cinque Zero, serie andata in onda all'incirca tra fine anni 60 e inizio ottanta. Perchè mi ha stregato? Diversi motivi: intanto è divertentissima, ci sono delle situazioni davvero assurde. Secondo: Grace Park che era del cast della mia amata Battlestar Galactica e qui fa la parte di una poliziotta alle prime armi, desiderosa di apprendere ma anche molto determinata. Terzo: io adoro l'interazione tra McGarrett e Williams. Mi ha ricordato un casino Starsky e Hutch, e chi è della mia generazione o anche più vecchio di me sa cosa intendo. Quarto: tutti i riferimenti alla cultura hawaiana. Partendo dalla scarsa considerazione che hanno gli autoctoni dei turisti e di chi non è hawaiano, finendo con alcuni rituali che ho visto e mi hanno affascinato un sacco. E poi è ironico da morire. Prende in giro tutti i possibili stereotipi del genere ma c'è anche la tecnologia stile CSI portata all'eccesso. Insomma se volete passare del tempo rifacendovi gli occhi e ridendo come matti, beh questa è la serie che fa per voi.