17 gennaio 2011

Here we are again


Di nuovo il conto alla rovescia è iniziato. E' il primo brano del nuovo album degli Elbow che circola e... ho il cuore stritolato in una morsa. E' un brano delicatissimo, di una dolcezza infinita. Persino Garvey stesso sa di aver creato una meraviglia, notate l'espressione che fa alla fine del video. Lui sa. Diamine se il disco è di questa caratura, ci sarà da divertirsi un mondo.
Edito per chi non conosce il gruppo: 
Gruppo inglese di pop-rock malinconico e raffinato nato in tempi non sospetti (1990) quando il fenomeno Coldplay era ancora lontano dall'ascendere alle lusic della ribalta. Esordiscono però solo nel 1998 con loro primo EP riscuotendo un buon successo oltremanica... nello stivale rimangono tutt'ora abbastanza ignoti alle masse.
Pensate ad una sorta di R.E.M. in salsa british... l'idea di musica degli Elbow si avvicina abbastanza a quest'immagine azzardata. Il gruppo si autodefinisce “progressive senza gli solo”, un teorema del tutto campato per aria, se non altro per quanto riguarda l'esordio che fu inquadrato come figlio dei Radiohead. In realtà lo stile degli Elbow non è di così facile catalogazione.

DISCOGRAFIA:

* 2001 - Asleep in the Back
* 2003 - Cast of Thousands
* 2005 - Leaders of the Free World
* 2008 - The Seldom Seen Kid
* 2011 - Build a Rocket Boy!


Ho conosciuto gli Elbow per caso. Molte delle persone che raccontavano della loro musica, affermavano che la voce di Guy Garvey fosse molto simile a quella di Peter Gabriel. Molte volte fanno questo paragone per i cantanti e poche volte ci azzeccano ma nel caso di Garvey è stato vero. Conoscendoli meglio ho capito che oltre a questa somiglianza c'era dietro una sensibilità verso la musica molto raffinata che mi ha affascinato. E conoscendo meglio il cantante ho saputo che la musica di Gabriel fa parte di uno dei motivi per cui il gruppo ha iniziato a fare musica. The seldom seen kid è stato il mio album del 2008 e accolgo con gioia immensa la notizia di un nuovo disco loro. Chissà che non ci scappi pure un concerto. Non mi dispiacerebbe per niente.

2 commenti:

paveloescobar ha detto...

Non è il primo cantante che ha una voce simile a Peter Gabriel.....
già Bernardo Lanzetti aveva una voce simile....poi arrivò negli anni 80 il gruppo new-prog Marillion con il cantante Fish che aveva una voce altrettanto simile a Gabriel e per questo motivo i critici dissero che i Marillion erano uguali ai Genesis: a mio avviso, son due gruppi diversi.
Inoltre esiste un altro cantante credo di un gruppo tedesco che ha un timbro simile a quello di Fish.....insomma Garvey è almeno il quinto con questo timbro!
Comunque il pezzo sarà raffinato ma mi sembra piatto.......
ma lo stile degli altri album com'è?....ok dici che non sono di facile catalogazione ma fondamentalmente, gli Elbow come suonano?
Sempre in modo pacato?
Buona serata!

krishel ha detto...

No anzi. Va beh non sono mai stati una band metal ma già Ground for divorce è un pezzo più ritmato di questo. E lo è anche On a day like this.
Anche il nuovo singolo del disco che circola  è di nuovo un pezzo ritmato - addirittura si apre con la stessa ritmica di Eulogy dei Tool. Sono equilibrati. Fanno pezzi melodici lenti e brani più ritmati. Un giusto equilibrio.