23 gennaio 2011

La fine del mondo e il paese delle meraviglie


In una piccola e spettrale città chiusa dentro mura che la separano dal resto del mondo, vivono abitanti privi dell'ombra e dei sentimenti, tranquilli al riparo di ogni emozione. Tra di loro, un nuovo arrivato ha il compito di leggere "i vecchi sogni" nel teschio degli unicorni, unici animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un'altra vita, di un'altra possibile dimensione. In parallelo, in un'asettica disumana e futuribile Tokyo, un uomo sarà coinvolto da uno scienziato tanto geniale quanto sconsiderato in un esperimento a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafore delle paure che agitano la coscienza di tutti. Ed è proprio lì, nel buio fondo della mente, che si troverà la chiave dell'enigma, la soluzione del mistero che lega i personaggi dei due mondi, che sono in realtà l'uno il riflesso dell'altro. Sarà possibile lo scambio tra le due dimensioni, il passaggio in entrambi i sensi, o il viaggio sarà senza ritorno? Alla fin fine l'autore sceglie di non rispondere a questa domanda. In fin dei conti  non è davvero importante. Quello che conta, ed è il tema centrale di tutto il libro, è la mente umana compresi i sentimenti. Per Murakami il cuore di un uomo non è meno importante del cervello e senza di esso non saremmo quello che siamo. Consigliato solo se amate quest'autore.

2 commenti:

nicio957 ha detto...

Ma guarda un po'... adesso mi diventi una appassionata di Murakami!! E fai bene.. sto finendo adesso i racconti (Salici ciechi ecc.).. non tutti, ma alcuni certo sono fantastici! E adesso aspettiamo questo 1Q84, la sua ultima fatica. In Giappone ha venduto come qui la gazzetta dello sport! E concordo anche sull'eleganza del riccio.. ma non mi stupisco.. chi ama  Murakami certo gradirà anche la delicatezza narrativa dell'eleganza, meno visionaria ma altrettanto diretta verso il cuore delle persone.. Ciao amica cara, F. 

Lindadicielo ha detto...

Inquietante, ma mooolto affascinante!