19 maggio 2011

Un viaggio chiamato vita



Secondo me chi non ha apprezzato questo libro o non conosce molto bene l'autrice oppure si aspettava fosse un romanzo e invece si è trovato di fronte ad una sorta di diario ed è rimasto spiazzato. Perchè è di questo che si tratta: una raccolta di pensieri personalissimi sul mondo, sui ricordi, sulla vita e sulla morte, dell'autrice fatti durante i suoi viaggi all'estero ma non solo. Ho visto criticare come sfacciatamente new age alcuni capitoli dei suoi libri. Capendo il tipo di pensiero che lega il mondo giapponese a Madre Natura, capisco il perchè di certi suoi pensieri. Questo libro mi ha dato la possibilità più unica che rara di leggere tra le righe uno spaccato della personalità dell'autrice, raccontata con quella sua penna meravigliosamente lieve, con quella sua sensibilità tutta speciale. Tutto quello che ha scritto in quel libro è tutto quello che ha pensato davvero. E io devo solo ringraziare per aver avuto questa splendida occasione. Consigliato a chi la conosce già da tempo e la ama. Sarà per voi come incontrare una vecchia amica che non vedevate da tempo.

16 maggio 2011

Lunedì...



(Se vi svegliate in un vortice spazio tempo verde acido, è probabile che sia lunedì)

Oggi mi piglia malissimo. Ma davvero male. Sto facendo un corso della regione di tecniche assicurative. Quello che sto imparando è molto interessante. Si svolge praticamente vicino a Corso Buenos Ayres. Dopo tutti questi anni ritornare in un certo senso all'ovile. E' di pomeriggio. E' interessante si, ma alla fine della giornata mi sento stanca per la mole di cose che sto sentendo. Gli insegnanti sono tutta gente che lavora nel ramo. Avrei anche una serie di considerazione da fare sulla gente che lo fa, su tutto quanto ma sinceramente non ho voglia di buttarle qui dentro. Me le tengo per me. E ogni lunedì sento la sindrome di "no oggi non ci vado". Se poi ci aggiungete il fatto che non sto per niente bene... Una cosa si la voglio dire, mi sfogo. Giovedì ho fatto la visita medica che si fa solitamente a inizio corso. Solo che io essendo subentrata dopo non l'ho potuta fare prima. Mi hanno trovato la pressione alta e ancora conseguenze della congiuntivite. Però devo dire che a) ho fatto tutto di corsa perchè non trovavo quel cavolo di posto dove dovevo andare. Inoltre l'unico modo per entrarci era salire su un ascensore. E io ODIO gli ascensori, soprattutto quelli che non conosco. Quindi la pressione alta premesso questo ci stava pure tutta. Non ho mai avuto la pressione alta, non ce l'ho mai. Di solito è rasoterra. b) ho scroccato una visita oculistica che era una vita che non facevo. Mi hanno accecato tra un po'. Alla fine dell'esame ero in lacrime per il fastidio. La consolazione è che la mia vista non è per niente peggiorata dall'ultima volta che ho fatto la visita. E si parla davvero di anni fa. Però ad essere sinceri mi sono sentita tipo un capo bestiame che viene esaminato per assicurarsi che non stanno investendo su qualcosa di guasto. Una cosa negativa e una positiva: ho dovuto interrompere la lezione di inglese - e io sono molto interessata alla questione per ovvi motivi - ma sono potuta tornare a casa prima del tempo. Quindi se vedete che latito qui dentro ora sapete perchè.