19 maggio 2011

Un viaggio chiamato vita



Secondo me chi non ha apprezzato questo libro o non conosce molto bene l'autrice oppure si aspettava fosse un romanzo e invece si è trovato di fronte ad una sorta di diario ed è rimasto spiazzato. Perchè è di questo che si tratta: una raccolta di pensieri personalissimi sul mondo, sui ricordi, sulla vita e sulla morte, dell'autrice fatti durante i suoi viaggi all'estero ma non solo. Ho visto criticare come sfacciatamente new age alcuni capitoli dei suoi libri. Capendo il tipo di pensiero che lega il mondo giapponese a Madre Natura, capisco il perchè di certi suoi pensieri. Questo libro mi ha dato la possibilità più unica che rara di leggere tra le righe uno spaccato della personalità dell'autrice, raccontata con quella sua penna meravigliosamente lieve, con quella sua sensibilità tutta speciale. Tutto quello che ha scritto in quel libro è tutto quello che ha pensato davvero. E io devo solo ringraziare per aver avuto questa splendida occasione. Consigliato a chi la conosce già da tempo e la ama. Sarà per voi come incontrare una vecchia amica che non vedevate da tempo.

1 commento:

Lindadicielo ha detto...

Allora, non lo leggerò! :)