21 ottobre 2012

Deep Sea...


Si ringrazia Aussie-gal per la splendida immagine

My Music Media Box

Indo Music Code Generator by musik-live.net Deep Sea Bat for Lashes
Sono giorni che mi sto ascoltando questo disco e non trovo le parole per raccontarlo. Avrei voluto fare una dedica a un amico ma youtube non me lo lascia fare. Questo è l'unico modo per riuscirci. La voce che sentite in sottofondo è quella della piccola Natasha Khan al secolo voce e anima pulsante dietro il nome di Bat for Lashes. Non starò a raccontarvi per filo e per segno tutto quello che c'è da dire su The haunted man, la sua nuova opera. Vorrei tanto che voi lo scopriste da solo, che mi immergesse nel coloratissimo e infinito caleidoscopio sonoro che c'è dietro quest'opera. Ci sono mille colori, mille sfufmature dietro ogni brano. Io ho scelto Deep Sea Diver perchè è legato all'acqua e perchè è uno dei brani che amo di più del disco ma il resto vale il viaggio. E solitamente io non sono molto indulgente con le voci femminili. Ma qui, qui con Natasha, ho ritrovato qualcosa che non sentivo davvero da molto tempo. Fatevi un favore, andate a scoprirla, non ve ne pentirete.

16 ottobre 2012

Waving from windows



La viaggiatrice silente per un breve istante si è lasciata ospitare in una dimora che non conosce. La gente che vi abita è maestra nell'arte di far sentire a proprio agio i viandanti che passano di lì e hanno bisogno di un posto dove fermare il cammino. Se le avessero chiesto da quanto tempo lei stesse viaggiando, non avrebbe saputo cosa rispondere. Sembrava che stesse viaggiando da una intera vita. Aveva trovato quella dimora mentre cercava riparo da una tempesta di neve. Solitamente lei amava la neve, amava vedere come le città sembravano riguadagnare una sorta di purezza come non era possibile vedere nel resto dell'anno.
Nessuno le aveva chiesto nulla, sembrava che non ci fosse anima viva in quella casa, a parte lei. Aveva trovato il camino accesso, la stanza bella calda e del cibo sul tavolo come se fosse stato appena preparato.
La viaggiatrice silente si era appena rifocillata e stava sorseggiando una tazza di the caldo mentre si era seduta su un pezzo di marmo costruito sotto la grande finestra. Era abbastanza ampio da potersi sedere e una coperta era li. Aspettava solo con qualcuno si sedesse e si avvolgesse con quella coperta. La viaggiatrice silente raccolse l'invito, portò con se la tazza ricolma di liquido fumante e cominciò a godersi lo spettacolo della neve che cadeva copiosa. Ogni tanto passava la mano sul vetro e accennava un debole saluto ma sapeva che nessuno avrebbe ricambiato. Era un'estranea li, nessuno la conosceva. Rivolse una pigra occhiata  alla stanza, il fuoco era ancora acceso e la bevanda stava facendo il suo effetto, regalandole un confortante tepore al suo corpo ma soprattutto alla sua anima stanca.
Gli occhi stavano per richiudersi. Un ultimo cenno di saluto al suo riflesso e all'improvviso, quando meno lei se l'aspettava, il riflesso le ricambiò il saluto.
Una voce lontana, quasi impercettibile sussurrò:

.... Somebody knew you....

9 ottobre 2012

Memorie d'autunno



Si ringrazia LordMaz per il video.

Il 6 ottobre di 40 anni fa i Genesis arrivavano a Genova per un concerto molto speciale al Teatro Alcione. Adesso quel teatro non esiste più, è stato demolito circa un anno fa se non di più. Per ricordare quell'evento l'associazione MusicArTeam ha creato nel Teatro Govi di Genova, una serata dedicata con la partecipazione di Steve Hackett, storico chitarrista della band e Richard McPhail... quest'ultimo è un tipo davvero eccezionale, lo si potrebbe definire il sesto membro dei Genesis. In pratica lui si è vissuto i primi anni della band e ha fatto tutto quello che era in suo potere per farla  conoscere a più gente possibile. E gli aneddoti sono stati divertenti e interessanti. E' stata una serata dedicata alla memoria, ma anche alle emozioni più intense. Non vi nascondo che quando Steve ha attaccato Horizon mi sono commossa. E' stato davvero intenso. La serata è proseguita con l'esibizione dei Real Dream, cover band conosciutissima dei Genesis. Tutto sommato sono state delle ore piacevoli, il cantante pur avendo un timbro di voce diverso da quello di Gabriel riesce perfettamente a calarsi nella parte. I miei complimenti a Alessandro Corvaglia soprattutto per l'esecuzione di Can Utility The Coastliners, brano sicuramente di non facile esecuzione per quanto riguarda la voce e affrontato in maniera superba. Qua e la ci sono stati del problemi nel missaggio audio, cose di normale amministrazione in certi spettacoli ma tutto sommato è stata una splendida serata. Ho rivisto dei vecchia amici, ho sentito buona musica, c'è stato spazio per la memoria e per le emozioni. Chiedere di più sarebbe avidità.

P.S. L'Alcione è stato demolito due anni fa. Ne ho trovato notizia sul forum italiano dei Genesis. Mi ricordavo fosse molto meno. Ormai ho proprio perso il senso del tempo che passa.