30 dicembre 2012

E luce fu...

Recensire un disco di Brian Eno è un'impresa difficile. Un po' perchè è difficile riassumere in poche parole la sua sterminata e variegata carriera di sperimentatore di suoni e di atmosfere, un po' perchè si tratta di opere impalpabili, quasi sfuggenti ad ogni possibile descrizione. Lux non fa eccezione. Si tratta di un disco diviso in quattro tracce dall'atmosfera rarrefatta, impalpabile. Lux è stato creato come sonorizzazione dell’installazione “Music for the Great Gallery of the Palace of Venaria” a Torino. Si tratta di un disco in cui suoni e silenzio hanno la loro importanza. Tutto sapientemente centrato su una costruzione di note e silenzio, atmosfere create con il sintetizzatore intervallate da leggeri tocchi, colori dati dalla strumentazione canonica. Si tratta di un'esperienza sonora davvero intensa, fatta per l'anima ricettiva e sensibile a questo tipo di operazione, un'opera dal piglio decisamente molto introspettivo. Per persone musicalmente molto aperte.

28 dicembre 2012

Piramida

A volte Dea Musica è capace di farmi dei regali inaspettati, come questo. Il nome del gruppo formatosi a Copenaghen grazie ai quattro membri originari Casper Clausen, Mads Brauer, Thomas Husmer e Rasmus Stolberg, viene dal danese "efterklang" che vuol dire "rimembranza", "riverbero". La formazione originale include anche Rune Mølgaard il quale, sebbene abbia assunto un ruolo marginale dal 2007, continua a collaborare con loro nella scrittura di alcuni brani. Ho conosciuto questo gruppo nel 2010 con Magic Chairs, un disco dalle tinte molto colorate, pieno di ritmo, un disco decisamente più allegro considerato lo standard dei miei ascolti soliti. Cosa mi ha catturato di quel disco? Forse la freschezza e la bellezza di quei ritmi che al mio orecchio suonavano come un vento fresco e piacevole in una giornata afosa. Piramida è totalmente diverso. La prima cosa che mi ha meravigliato di questo disco è che sembra che il gruppo abbia rallentato il ritmo, che abbia preferito un piglio più intimo, più raccolto, meno solare della precedente opera. La seconda è la qualità dei suoni di un livello sopraffino e il merito va sicuramente al viaggio che il gruppo ha fatto a Piramida, appunto, un ex insediamento russo situato in un'isola dell'arcipelago di Svalbard (tra la Norvegia e il Polo Nord) visitato dalla band lo scorso anno dove gli Efterklang hanno registrato buona parte del disco. Ne esce fuori un'esperienza da ascoltare con il cuore, con l'anima candida. Un viaggio in mezzo alla neve in cui si riscopre la bellezza e il candore da un tempo dimenticato. Un sogno, una visione a orecchie aperte, la dolcezza infinita questo e ancora altro è Piramida. E' un disco straordinario che mi ha commosso come raramente mi capita in musica. Il mio unico rammarico è di averlo scoperto solo ora.

P.S. Ovviamente io sono un recensore della domenica e non sono riuscita a far capire di cosa di tratta quindi, per darvi una mano a farvi un'idea di cosa si sta parlando, vi do un paio di dritte: una recensione fatta come si deve: Efterklang Piramida da Lost Highways e un paio di brani che per me sono dei veri gioiellini: Sedna e The Living Layer. Ascoltateli, non ve ne pentirete.

27 dicembre 2012

Addio mixpod

E dopo anni di onorata carriera chiude i battenti mixpod. Vedete questo sito era una manna per chi, come me, era solito personalizzare i post con un brano musicale. Lo farò molto meno e spero che prima o poi riapra i battenti anche se non ci giurerei. Nel frattempo no trovato qualche discreta sostituzione del sito, anche se non ha l'eleganza e la versatilità che aveva mixpod. Non è un problema insormontabile. Quando ho iniziato a scrivere il blog sei anni fa, un sito come mixpod era fantascienza. Dovevi avere un sito tuo per caricare la musica. Adesso per lo meno ci sono dei siti host e qualcosa riesci comunque a fare. Inoltre posso anche contare sui video youtube, cosa non da poco tutto sommato. Se però qualcuno di voi passasse di qui e conoscesse un'alternativa a mixpod altrettanto elegante, me lo faccia sapere che sarei molto interessata.

26 dicembre 2012

Interessanti errori

E' curioso come, per errore, io sia riuscita a mettere le mani su due opere decisamente interessanti. La prima delle due è I segreti dei Cinque cicloni. Cercavo Kung fu panda 2 e mi è arrivato questo pregevole corto in cui Po ha il compito di insegnare i rudimenti del Kung fu a dei scatenatissimi coniglietti. Sebbene con qualche difficoltà, Po non riesce subito nell'impresa: potrà essere forte contro i cattivi, ma dare lezione è completamente fuori luogo. Non sapendo cosa fare, decide di insegnare ai coniglietti la cosa più vicina al suo cuore: la conoscenza delle tradizioni Kung Fu. Così, racconta agli studenti, la storia dei "cinque cicloni" (Scimmia, Mantide, Tigre, Gru e Vipera) e del cammino da loro percorso per diventare i professionisti di ora. I cinque racconti sono una meraviglia pura comprensibile, però, solo al pubblico adulto. C'è un'infinita saggezza e una lezione profondissima in quei racconti. Consigliatissimo, si vede in una mezz'oretta ma vi lascia dentro un grande sorriso.
Il secondo invece si tratta de Il vento dell'amnesia. Un'opera che io scaricato perchè, nell'indicazione del file, c'era il nome di Miyazaki. In realtà ho scoperto che non ha niente a che vedere con questo maestro dell'animazione giapponese. La storia è ambientata in un futuro prossimo, dove la tecnologia ha fatto enormi progressi e i mali che hanno da sempre afflitto il mondo sembrano ormai superati. Improvvisamente però sulla Terra comincia a soffiare uno strano vento, che ha l'effetto di cancellare ogni ricordo da tutti gli esseri umani, facendoli regredire allo stato primitivo. Gli uomini sono circondati da macchine meravigliose che però non sono più in grado di far funzionare e non sono neppure in grado di comunicare tra loro perché hanno dimenticato anche il linguaggio. Mi ero accorta subito che non era di Miyazaki dai disegni. Erano troppo simili a quelli di Ken il guerriero e anche la tematica era diversissima da quelli soliti ma è stato piacevole da vedere.

25 dicembre 2012

L'illusionista


Avevo promesso che per Natale avrei dedicato del tempo al mio lato bambino. Quel lato che nonostante tutto rimane incantato da certe cose, e riesce ancora a provare meraviglia. Complice una conversazione su skype e la scoperta, per caso ma forse non per caso, di un piccolo gioiello di animazione francese. L'illusionista è uscito in Francia nel 2010 e, in Italia pochi mesi dopo. La storia, che inizia nella Francia del '59, illustra la dura carriera artistica di un anziano illusionista francese che non riesce mai a raggiungere il successo. I suoi spettacoli non sono in grado di meravigliare il pubblico delle grandi metropoli, sempre più esigente. L'unico vero riconoscimento gli viene da un pubblico di sempliciotti di uno sperduto paese delle Highland scozzesi, ove i numeri di magia dell'uomo catturano l'animo di una ragazza che, credendolo un vero mago, decide di seguirlo sino a Edimburgo. Qui, l'uomo cercherà in tutti i modi di continuare a farla credere nella sua magia, trovandosi però davanti a situazioni imbarazzanti e a grossi sacrifici. Intanto, la ragazza cresce e, intorno a loro, il mondo sta mutando. Il potere all'immaginazione, dove la parola è quasi assente e quando è presente è indice, da la cifra del posto in cui i personaggi si trovano. I disegni sono magnifici, la narrazione silenziosa e poetica che tocca il cuore. E' un tocco lieve, non eclatante, non chiassoso, c'è una dolente meraviglia che permea tutta l'opera. E il finale... non ho potuto fare a meno di pensare a "Vecchio Frac" di Modugno. E' davvero strano a volte il percorso con cui le cose si accavallano nella mia testa. Consigliato agli animi sensibili. Vi piacerà molto.

14 dicembre 2012

Only you...


In questo momento a Vancouver si sta girando l'ultimo episodio di Fringe. Dovessi spiegare a qualcuno quanto mi ha regalato questa serie... non credo che troverei le parole adatte. Quando ho iniziato a vederlo ho avuto subito la sensazione che si trattasse qualcosa di valido. Ho avuto la stessa sensazione che ho provato quando ho visto il primo episodio di X-files. Ed era una sensazione che non provavo da troppo tempo.
Sono andata avanti a guardare questa serie, mi sono innamorata dei personaggi. Da prima Walter Bishop, poi è arrivata Olivia Dunham e infine Peter Bishop, il più grande mistero della serie. Per la prima volta nella mia vita ho fatto parte di un fandom, per la prima volta ho scritto delle fanfiction dedicate, per la prima volta ho fatto una diretta sorprendendo me stessa per l'abilità con cui riesco a capire il 90% di quello che dicono. Per la prima volta sono riuscita a spezzare la mia naturale timidezza e mi sono messa a interagire con gente di tutto il mondo. E potrei continuare all'infinito.
Fringe è una storia sull'amore abbastanza forte da distruggere i mondi e forte abbastanza per curarli. E durante il cammino è diventato anche una storia su come l'amore sia abbastanza forte per cambiarlo.
In molti modi, Fringe è stata una esperienza senza pari. Ci ha regalato una storia incredibile, uno spettacolo meraviglioso, e bellezza nel crearle in ogni frammento. Ha sfidato la nostra immaginazione, ci ha invitato a sfidare lo status quo che voleva affossarlo. Le migliaia di fan che hanno combattuto per Fringe sono una potente dimostrazione del potere dell'unione e della speranza. Ci ispirerete per sempre, e vi auguriamo le cose migliori per tutto quello che concerne il futuro. Da tutti noi a tutti voi, Grazie.
 Queste sono le parole di chi ci ha lavorato. Siamo noi che dobbiamo ringraziare per questa splendida avventura.
Chiudo il post con le parole di uno di noi, uno che ha vissuto l'avventura esattamente come me
Fringe will one day be off the air, but it will still be alive in all of us. It will never be truly gone because the love we have for the series is “invulnerable to space and time.” The fandom is the bullet. The fandom saved the show and will continue to save the show by keeping its legacy alive. 
Fringe un giorno non sarà più in onda, ma continuerà a vivere in tutti noi. Non se ne andrà mai davvero perchè l'amore che abbiamo per questa serie è "invulnerabile agli strali del tempo e dello spazio". Noi fan siamo la pallottola. Noi fan abbiamo salvato lo show e continueremo a farlo mantenendo vivo il legame.
Grazie mille a John Noble, Anna Torv, Joshua Jackson, Jasika Nicole, Michael Cerveris, Kirk Acevedo, Seth Gabel, Mark Valley, Lance Reddick, Leonard Nimoy, Blair Brown, Joel Wyman, Jeff Pikner, Roberto Orci, Alex Kurtzman, J.J. Abrams, Chris Tilton, Michael Giacchino, Chad Seiter.Grazie di cuore per questa bella avventura.

3 dicembre 2012

Pensieri invernali

Si ringrazia IgorLaptev per la splendida immagine

Avevo detto che non parlavo di me, ed è vero non l'ho fatto per molto tempo ma direi che forse in questo caso ne ho bisogno. Stavo per scrivere un commento a questo post di Alianorah:
C’è qualcosa di nuovo nell’aria? e poi mi sono resa conto che forse avrei fatto prima a farci un post.
La prendo alla larga. Il primo Natale che ho vissuto a Genova per me è stato come vivere una favola. Non ero preparata al dispiego di luci e di colori in cui mi sarei imbattuta. Si parla del lontano 1982 ormai e, credetemi, non ho più provato quell'incanto da parecchio tempo ormai. Dico che dentro di me sento questa festa come se fossi il Grinch e non scherzo. Non mi arriva. Proprio non riesco a farmela arrivare. Non so cosa sia successo nel frattempo: forse sono cresciuta, forse sono diventata una cinica amara disillusa o forse davvero qualcosa si è spezzato in quel lontano Natale del 2004. No chi voglio prendere in giro: era già da molto prima che non sentivo quella festa. Per me il 25 dicembre è un giorno come altri. L'unica cosa che lo rende differente è il fatto che devo preoccuparmi in anticipo di cosa fare da mangiare altrimenti rischio di non trovare quello che mi serve. E non è che io faccia chissà che luculliani cenoni, visto che siamo sempre in due e mezzo. Non mi arrivano le luci, sempre meno festose e colorate dei negozi, non mi arrivano le decorazioni, non mi arriva nemmeno le luci dell'albero che puntualmente viene fatto a casa mia, per tradizione. E' un bell'albero, oggettivamente. E' come se ormai da troppo tempo io abbia messo una pietra sopra a questa cosiddetta festa. Non so neanche perchè sto scrivendo sto post. Forse alla fine non è stata nemmeno una buona idea scriverlo. Ecco è iniziato dicembre, uno dei mesi dell'anno che sopporto di meno. Fate conto che non abbia detto nulla e andate avanti.