28 febbraio 2013

Inescapable

Lo stesso trio di Shadows in the sun ieri sera si è ritrovato a vedere Inescapable. Il film narra le vicende di Adib Abdel Kareem, interpretato da un magnifico Alexander Siddig, che un  giorno come tutti gli altri si reca al lavoro e li riceve la notizia che la sua figlia maggiore Muna è scomparsa a Damasco. Adib teme che il rapimento della figlia possa essere legato al suo oscuro passato e ritorna nella terra dove è nato e vissuto nel disperato tentativo di ritrovarla.  E' un film fatto molto bene, con delle inquadrature pazzesche, soprattutto primi piani del viso sconvolto di Adib. Il film mostra molto bene i giochi di potere che ci sono dietro ogni mossa e ogni connessione in Siria. Niente è come sembra: nè Paul l'ambasciatore canadese interpretato da Joshua Jackson, nè il suo vecchio amico Sayid al ministero degli interni. Ho visto tutto il film senza riconoscere che nel ruolo di Fatima c'era Marisa Tomei. Giuro, era davvero irriconoscibile, peccato che il suo inglese lasciasse davvero molto a desiderare. Ah si, avevo dimenticato di dirlo: la visione di questo film è stata fatta in originale con i sottotitoli in inglese. E devo dire che ad un certo punto non avevo neanche bisogno di leggerli, capivo abbastanza bene quello che dicevano. E' un film interessante, fatto molto bene, che mostra le mille ombre di una Siria in cui le cose sembrano cambiate ma in realtà non è cambiato nulla. Consigliatissimo.

P.S. Per gli appassionati di Star Trek  Deep Space Nine: Siddig non è un volto nuovo, dovreste riconoscerlo: era il dottor Julian Bashir.

17 febbraio 2013

MIAO!

Si ringrazia Kaneda per la splendida immagine.

Buona festa del gatto! Oggi, 17 febbraio, si celebra infatti il gatto. È una festa tutta italiana, nata nel 1990 quando, dalle pagine della rivista Tuttogatto, la giornalista Claudia Angeletti lanciò l’idea della festa.
La data del 17 febbraio è stata scelta per vari motivi. Uno è astrologico: siamo nell’Acquario, un segno che assomma in sé molte caratteristiche di Sua Maestà il Gatto, quali l’intuito, l’anticonformismo, la libertà, il fascino, la riservatezza, l’espansività con chi dicono loro; i nati sotto il segno dell’Acquario, inoltre, sono ostinati e caparbi, sensibili e permalosi, dotati di spirito d’avventura. Un quadro esatto dei gatti, non trovate?

Un altro motivo è dato dal significato del numero diciassette: se nella nostra cultura porta male perché indica che si è vissuti e quindi non ci siamo più (diciassette scritto in numeri romani è XVII il cui anagramma è vixi, cioè ho vissuto), nel nord Europa il numero assume un significato positivo perché indica il vivere la vita sette volte. Armonizzando le due tradizioni ci troviamo dinanzi a un’altra caratteristica dei gatti: le loro sette vite, che nessuno mette in dubbio.
Buona festa del gatto, allora, a tutte le amiche e gli amici di Petsblog. Vi lasciamo con un detto che troviamo molto bello:
I baffi del gatto sono così sensibili che riescono a farsi strada attraverso la più piccola crepa di un cuore infranto.
E, per rimanere in tema di citazioni feline eccone una di Lovecraft:
Enigmatico, il gatto è affine a quelle strane cose che l’uomo non può vedere. È lo spirito dell’antico Egitto, depositario dei racconti a noi giunti dalle città dimenticate delle terre di Meroe e Ophir. È parente dei signori della giungla, erede dell’Africa oscura e feroce. La Sfinge è sua cugina, e lui parla la sua lingua; ma il gatto è più vecchio della Sfinge, e ricorda ciò che lei ha dimenticato.
Articolo trovato qui: Pet's

Auguri a voi meravigliose palle di pelo che siete la nostra gioia e la nostra dannazione. Caro il mio Birillo molto spesso ti urlo dietro perchè hai il vizio di buttare giù gli oggetti dalle mensole o perchè mi fai la pipì fuori dalla cassettina, o perchè attenti puntualmente al mio cibo quando è qualcosa di cui sei ghiotto. Però sono stata felicissima di vedere che eri tornato a dormire con me quando era settimane che non lo facevi, mi beo nel sentirti fare le fusa, e adoro il tuo pelo così morbido, il tuo profumo e il tuo calore. Adoro anche il tuo essere un delizioso commediante quando devi fare i tuoi interessi. E sei davvero perfetto in questo. Per me ogni giorno con te è la mia personale festa del gatto.

13 febbraio 2013

Happy Birthday Mr Gabriel


Peter Gabriel San Jacinto


Ci sono artisti che ti segnano la vita e lui è uno di questi. Se mi avete seguito in tutti questi anni, prima su splinder poi qui, sapete che sono legata a doppia mandata alla musica di questo grande artista. Un'artista con la A maiuscola, un uomo che ha saputo coniugare sapientemente nella sua musica arte, intelligenza, cuore, anima e molto altro ancora. Per me il suo compleanno è una data speciale, perchè celebro la vita e l'arte di un uomo straordinario da tutti i punti di vista. E anche se, dopo l'ultima opera orchestrale, non dovesse esserci niente altro mi basterebbe solo anche quello che ha già fatto e la luce che ha saputo portare nel mondo. Buon compleanno Mastro Gabriel, mille di questi giorni.
Godetevi il brano che ho messo come colonna sonora.
We will walk - on the land
We will breathe - of the air
We will drink - from the stream
We will live - hold the line

12 febbraio 2013

Shadows in the sun

Prendete tre amiche dislocate per l'Italia. Genova, Benevento e un paesino in provincia di Milano. Aggiungete al cocktail la loro passione per un'attore - la mia a dir la verità è più blanda rispetto a quella delle altre due - e un film che si lascia vedere e ha anche delle perle di saggezza, se volete accettarle.
Shadow in the sun è un film sull'arte e sulla scrittura fondamentalmente. Parla di Weldon Parish, interpretato da uno splendido Harvey Keitel, uno scrittore famoso per un libro che, dopo la morte della moglie, ha smesso rifugiandosi nelle bellissime terre della Toscana. Un editore londinese incarica il giovane editore Jeremy (Joshua Jackson) di andare a ripescare Parish e riuscire a farlo tornare alla scrittura per potergli strappare un contratto. Gli inizi non sono dei più confortanti e positivi ma alla fine Jeremy troverà un modo per arrivare al cuore dell'uomo e fargli ritrovare quello che aveva perduto.Ieri sera mentre lo vedevo ero contenta, ridevo di gusto ma in un certo senso ero anche a disagio. Alimentava le mie paranoie, mi portava a fare le tipiche domande che mi faccio quando scrivo qualcosa, qualsiasi cosa. Anche una semplice recensione, come questa. Tutti sono buoni ad inanellare parole su parole, pochi invece riescono ad arrivare al cuore della gente e risvegliare qualcosa dentro. La scena del tramonto è emblematica da questo punto di vista. Weldon dice al giovane Jeremy che le parole sono come colori. Ed è vero. E' così. Si tratta solo di avere l'accortezza di scegliere le sfumature giuste.
Shadows in the sun (tradotto pessimamente in italiano con il titolo Vengo a prenderti) non è un film epocale, anzi probabilmente leggerete in giro che è pieno di luoghi comuni e clichè cinematografici. Però si lascia vedere, ti fa fare delle risate e ti fa riflettere, se vuoi. E, notazione da donna, ti lustri pure gli occhi volendo. L'ho detto? Si , l'ho detto e sto sorridendo per questo...