12 febbraio 2013

Shadows in the sun

Prendete tre amiche dislocate per l'Italia. Genova, Benevento e un paesino in provincia di Milano. Aggiungete al cocktail la loro passione per un'attore - la mia a dir la verità è più blanda rispetto a quella delle altre due - e un film che si lascia vedere e ha anche delle perle di saggezza, se volete accettarle.
Shadow in the sun è un film sull'arte e sulla scrittura fondamentalmente. Parla di Weldon Parish, interpretato da uno splendido Harvey Keitel, uno scrittore famoso per un libro che, dopo la morte della moglie, ha smesso rifugiandosi nelle bellissime terre della Toscana. Un editore londinese incarica il giovane editore Jeremy (Joshua Jackson) di andare a ripescare Parish e riuscire a farlo tornare alla scrittura per potergli strappare un contratto. Gli inizi non sono dei più confortanti e positivi ma alla fine Jeremy troverà un modo per arrivare al cuore dell'uomo e fargli ritrovare quello che aveva perduto.Ieri sera mentre lo vedevo ero contenta, ridevo di gusto ma in un certo senso ero anche a disagio. Alimentava le mie paranoie, mi portava a fare le tipiche domande che mi faccio quando scrivo qualcosa, qualsiasi cosa. Anche una semplice recensione, come questa. Tutti sono buoni ad inanellare parole su parole, pochi invece riescono ad arrivare al cuore della gente e risvegliare qualcosa dentro. La scena del tramonto è emblematica da questo punto di vista. Weldon dice al giovane Jeremy che le parole sono come colori. Ed è vero. E' così. Si tratta solo di avere l'accortezza di scegliere le sfumature giuste.
Shadows in the sun (tradotto pessimamente in italiano con il titolo Vengo a prenderti) non è un film epocale, anzi probabilmente leggerete in giro che è pieno di luoghi comuni e clichè cinematografici. Però si lascia vedere, ti fa fare delle risate e ti fa riflettere, se vuoi. E, notazione da donna, ti lustri pure gli occhi volendo. L'ho detto? Si , l'ho detto e sto sorridendo per questo...

1 commento:

Silvietta ha detto...

Bel commento tesora, vero è un film leggero, divertente e con qualche riflessione niente male. E fa davvero lustrare gli occhi XD