29 marzo 2013

Black Sand

Si ringrazia Riyueren per la splendida immagine.


Un danza nel tempo, tra i ricordi perduti nella mente. Una voce di bambina che riecheggia nelle pieghe degli eventi. Sorride questa bambina, si immerge nella sabbia, corre a perdifiato. Nulla sembra toccarla davvero, nel suo volto non c'è traccia dei mille pensieri e dei mille piccoli crucci che assillano la normale esistenza di un adulto. E' tutto qui, ora. Felice immerge la mano nella sabbia riscaldata dal sole. Il rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia sono per lei un'invocazione, un canto sempre nuovo e allo stesso tempo antico. Una risata cristallina, un canto, un gioco. La sabbia nella clessidra ha mutato colore, è diventata nera nell'attesa di eventi che non troveranno mai vita. Lo sguardo si perde all'orizzonte, il senso di nostalgia è latente. I passi affondano nella sabbia lasciando una tracccia che ben presto la marea si porterà via. Segni effimeri come lo è l'essere umano.

2 commenti:

Silvia Azzaroli ha detto...

Beh un senso ce l'ha eccome. Forse hai voglia di sentirti totalmente libera, senza pensieri, paure, ma con tanti sogni davanti a te come è questa bimba sulla spiaggia cosa che capisco molto bene. Ti abbraccio forte

Riyueren ha detto...

Riscrivo il commento scomparso (misteri di blogspot, grrr).Avevo scritto che tu puoi prendere le mie foto quando vuoi e quante ne vuoi...ci scrivi sotto cose troppo belle.
E mi piace molto in particolare questo post...la foto è una di quelle che amo di più.
Ah, avevo anche scritto che siamo molto simili...hai colto quello che stava dentro alla mia foto ;)
Aggiungo gli auguri di Buona Pasqua (se blogspot fa sparire anche questi....mi arrabbio)