26 aprile 2013

Ciao Birillo.


Preferisco ricordarti così che come ti ho visto stamattina. Spero che ora tu sia con la nostra mamma e che ti stai prendendo tutte le coccole che ora non potrò più darti. Ti voglio bene. Scusami ma ho dovuto. Non volevo farti soffrire...

23 aprile 2013

Harry Potter e la camera dei segreti


Harry Potter è al secondo anno di scuola. Ma prima di questo alcune cose strane erano accadute: un elfo di nome Dobby ha nascosto tutte le lettere per Harry e sembra deciso a non farlo arrivare ad Hogwarths. Quando Harry gli chiede perchè lui risponde solo che qualcosa di terribile sta per accadere alla scuola. Ed effettivamente eventi strani e terribili si stanno consumando e turbano il normale svolgimento delle lezioni. Tutto sembra essere legato a una misteriosa e temibile camera dei segreti, da cui il titolo. Ho cercato di farvi arrivare la trama del libro, un libro che non ha funzionato. O almeno questa è stata la mia sensazione per tutto il tempo. Se mi hanno colpito parecchio la scena dello specchio e il confronto con il colpevole insospettabile nel primo libro, i vari attentati agli studenti mezzosangue e il confronto tra Harry e la sua nemesi non riescono ad avere lo stesso pathos per me. Inoltre comincio a provare una certa antipatia per il maghetto, puoi dire una volta che Potter subisce la sua fama ma alla seconda risulta stucchevole. Se proprio dovrei definirlo mi sa tanto di libro di transizione. Ora sto affrontando il terzo libro e speriamo che sia meglio.

21 aprile 2013

Harry Potter e la pietra filosofale


La lettura di questo libro per me è un doppio esperimento. Il primo: sto leggendo la sua versione e-book in formato pdf. La seconda: mi immergo nella saga di Harry Potter fuori tempo limite. Ho un'amica che è una fan della saga e che mi ha parlato di cosa le ha dato essere parte di questo fandom. Ho voluto capire il perchè del fenomeno. Partiamo prima di tutto da libro. Avevo visto la versione cinematografica anni fa e l'avevo trovato simpatico ma il libro, come succede sempre, è meglio. Il libro racconta dei primi anni di Harry Potter quando lui scopre di essere un mago e che dovrà studiare a una scuola fatta apposta. Ha sempre vissuto con i suoi zii che l'hanno bollato come il portatore di caos e disonore per la famiglia. Gli zii non sono maghi, anzi odiano qualsiasi cosa sia riferita alla magia perchè possono turbare la loro vita fatta di normalità e di giorni fatti tutti uguali, con la vita già pianificata. Harry sa sin da subito di non aver nulla a che fare con questo, accetta il fatto di dormire in una camera ritagliata nel sottoscala, disprezzato dai suoi parenti, trattato come se non esistesse. Qui credo ci sia la chiave per il successo tra gli adolescenti. Quanti si sono sentiti trattare dai propri genitori come se non contassero nulla? Prendete un numero e attendete il vostro turno. Scoprire che ci sono altri maghi come lui, che addirittura esiste una scuola che insegna a perfezionarci in quello che siamo veramente. Altro punto chiave per il successo. Quanti di noi vagano per il mondo cercando la propria strada e desiderebbe avere un posto come quello? Di nuovo, prendete il numero. Il libro è ben scritto, scorre che è un piacere, bilancia sapientemente momenti divertenti e momenti più carichi di spavento. Fantastica la scena della scacchiera e quella dello specchio. Direi che è stata decisamente una lettura piacevole. E ora mi aspetta il secondo libro.