27 maggio 2013

Think about it

Premetto non voglio creare polemiche ma solo parlarvi di una mia riflessione personale. Il tutto è nato da un video che ho trovato e condiviso su facebook perchè mi è sembrato davvero meraviglioso. E' il video che sto postando qui. Mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta la precisione dei movimenti, la bellezza e la perfezione del meccanismo. Il problema è sorto quando ho letto i commenti. Quando l'ho visto ho pensato a mille cose. Per quanto ne sappiamo la persona che ha creato questa fabbrica in lego si è servito di questo materiale per costruire un prototipo per un'idea da sviluppare con altri materiali nell'ambito della meccanica industriale. Per quel che ne sappiamo, questa costruzione per l'autore è un antistress, il modo che il suo cervello trova per scaricare l'iperattività, sempre alla ricerca di nuovi stimoli, nuove soluzioni meccaniche. Per quel che ne sappiamo l'autore sta semplicemente esprimendo la sua creatività nella sua unica e specialissima via. "E' bello ma non è utile." Questi alcuni dei commenti. Da quando una cosa deve avere un'utilità per guadagnarsi il diritto ad essere ammirata? Se seguissimo questo metro di giudizio dovremmo mandare al macero secoli di arte, musica, cinema. In fondo non hanno un'utilità pratica, non hanno diritto ad essere ammirati. Ci sono delle volte in cui mi chiedo se sono io ad avere un animo troppo fanciullo perchè mi stupisco e riesco a trovare fonte di meraviglia in cose anche semplici o è il mondo che sta perdendo la capacità di notare la bellezza in qualsiasi forma si presenti. Ok, mi fermo qui, smetto di tediarvi. Guardatevi il video e godetene, se volete.

26 maggio 2013

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban


Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è il terzo dei sette episodi della serie di Harry Potter scritta ed ideata da Joanne Kathleen Rowling. Harry, giovane studente della prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, è questa volta alle prese con un famigerato assassino che, evaso dalla terribile prigione di Azkaban, gli sta dando la caccia per ucciderlo. In realtà è un libro molto centrato su "nulla è come sembra". Avevo sospetti infondati su Lupin, finalmente un insegnante di Arti Magiche Oscure come si deve, e invece il libro mi ha portato altrove e lo stesso è accaduto per Sirius Black, il fuggitivo. Una cosa che mi ha dato da pensare molto è l'introduzione dei Dissennatori, esseri capaci di succhiarti tutti i pensieri felici oppure di succhiarti direttamente l'anima come soluzione finale. Non muori ma sei un guscio vuoto. Per fortuna è solo un'idea ma anche posta così mi ha messo i brividi dietro la schiena. Sarebbe quanto di peggio potrebbe esistere sulla faccia della terra. Ho voluto seguire il consiglio di una mia cara amica e concentrarmi di più sugli adulti, anzichè sui bambini (e per non crearmi nemici tacerò su quello che penso di una certa azione di Potter ai danni di Malfoy). Ci sono alcuni particolari che hanno destato la mia attenzione, una su tutte è come la Rowling ha trattato il paradosso temporale. Oserei dire meglio di un certo writer di mia conoscenza. Dopo il secondo libro che mi è piaciuto meno, questo terzo invece mi è piaciuto molto. Promosso!

17 maggio 2013

In a time lapse

Si ringrazia ParallelDeviant per la splendida immagine.




Esistono artisti capaci di ritrarre con la propria musica ogni sfumatura dell'animo umano. Uno di questi si chiama Ludovico Einaudi, pianista e compositore italiano, famoso per opere come Divenire e I giorni. La sua musica ha la forza, la bellezza e la fragilità dell'animo umano e questo In a Time Lapse non è diverso. Il pianoforte fa da fil rouge per tutta l'opera ma è accompagnato e arricchito da altri strumenti. Time Lapse è un viaggio nel tempo, tra mille dubbi e incertezze, tra eventi che non torneranno mai più e altri che devono ancora avvenire. Life è di una dolcezza devastante ma, allo stesso tempo dai colori forti e decisi. Un volo, una danza infinita. Il disco è un concentrato di luci e ombre, di forza e dolcezza, di vita in parole povere. Non sono molto brava a descrivere opere come queste. L'unico consiglio che posso darvi è chiudere tutto, inforcare le cuffie e premere play sul lettore. Lasciatevi andare al mare sonoro che è riuscito a creare questo grande artista...

12 maggio 2013

Cloud Atlas


La nostra Vita non è nostra. Da grembo a tomba siamo legati ad altri, passati e presenti, e da ogni crimine e ogni gentilezza generiamo il nostro Futuro.
In questo periodo, fino al 16 di maggio, si svolge la festa del cinema. I cinema fanno pagare lo spettacolo a 3 euro. Ci sarebbe un problema di fondo: non c'è un kaizer di interessante da vedere. Così ho pensato di festeggiare il cinema a modo mio, recuperando uno dei mille mila film che ho da recuperare. E sono approdata a Cloud Atlas. Un film davvero pochissimo convenzionale in cui si intrecciano diverse storie tra passato e futuro. Legate tutte da un filo rosso apparente: una voglia a forma di cometa. In realtà il film esplora temi come reincarnazione e destino. Come noi esseri umani siamo legati gli uni agli altri attraverso eventi e connessioni che spesso e volentieri decidiamo di ignorare. E' un film puzzle costituito da diverse microstorie che costruiscono un disegno, una storia più grande. E forse chissà noi stessi siamo una parte di questa microstoria di cui non possiamo vedere il grande disegno, ammesso che esista. Film bellissimo, visto nuovamente in lingua originale con sottotitoli, con Tom Hanks magistrale nel suo disegnare dei personaggi diversi. Ci sono episodi commoventi e anche divertenti, scene davvero mozzafiato e di un intensità devastante. Belle anche i brevi episodi che tratteggiano un futuro distopico. Ci sarebbe lo spazio per riflessioni anche li... Insomma se non lo avete visto, recuperatelo. Vale davvero la pena.

11 maggio 2013

Repo Men



Il mio lavoro è semplice. Non puoi pagarti la macchina? Le banche te la sequestrano. Non puoi pagarti la casa? Le banche te la riprendono. Non puoi pagarti il fegato, beh qui è dove intervengo io.
In un lontano futuro gli esseri umani possono rimpiazzare i propri organi difettosi con un trapianto a patto di poter affrontarne il costo dell'impianto. Remy, interpretato da Jude Law, è un "recuperatore", ovvero è incaricato dalla Union, la multinazionale venditrice di organi, di recuperare sul campo gli organi dei clienti insolventi indipentemente dalla loro sopravvivenza. È sposato ed ha un figlio, di nome Peter. Il matrimonio però è in crisi perché alla moglie non piace il lavoro del marito e lo vorrebbe più presente in casa per l'educazione del figlio. Durante un lavoro di recupero (un cuore), Remy subisce un incidente utilizzando il defibrillatore, e cade a terra privo di conoscenza. Da quel momento le cose cambiano drasticamente. Remy non riesce più a fare il suo lavoro perchè è passato dall'altra parte della barricata. Ma il suo cuore ha un costo che non può essere sostenuto senza lavoro e lui tenterà ogni cosa per tirarsi fuori dal sistema. La questione è: in una società come quella è possibile tirarsi fuori dal sistema? E' esattamente il tipo di fantascienza che amo: pone degli interrogativi significativi sulla società e sul lavoro in genere. Non sono mancate ovviamente le scene di lotta alla Matrix, per mia fortuna sono state ristrette al limite consentito per me. E' un film che ti fa pensare e ti segna dentro in qualche modo come nella migliore tradizione del genere. C'è anche il posto per l'ennesimo tributo a Blade Runner, tributo che mi ha fatto molto piacere. Se amate la fantascienza sociologica beh questo film potrebbe far per voi.

P.S. Ho visto questo film in lingua orginale con sottotitoli in inglese. Credo che il mio inglese sia decisamente migliorato se posso dire di aver capito perfettamente tutto. Adoro l'accento inglese di Jude Law, una ventata di freschezza soprattutto alla luce del fatto che le mie orecchie sono più "abituate" all'americano delle serie televisive.