12 maggio 2013

Cloud Atlas


La nostra Vita non è nostra. Da grembo a tomba siamo legati ad altri, passati e presenti, e da ogni crimine e ogni gentilezza generiamo il nostro Futuro.
In questo periodo, fino al 16 di maggio, si svolge la festa del cinema. I cinema fanno pagare lo spettacolo a 3 euro. Ci sarebbe un problema di fondo: non c'è un kaizer di interessante da vedere. Così ho pensato di festeggiare il cinema a modo mio, recuperando uno dei mille mila film che ho da recuperare. E sono approdata a Cloud Atlas. Un film davvero pochissimo convenzionale in cui si intrecciano diverse storie tra passato e futuro. Legate tutte da un filo rosso apparente: una voglia a forma di cometa. In realtà il film esplora temi come reincarnazione e destino. Come noi esseri umani siamo legati gli uni agli altri attraverso eventi e connessioni che spesso e volentieri decidiamo di ignorare. E' un film puzzle costituito da diverse microstorie che costruiscono un disegno, una storia più grande. E forse chissà noi stessi siamo una parte di questa microstoria di cui non possiamo vedere il grande disegno, ammesso che esista. Film bellissimo, visto nuovamente in lingua originale con sottotitoli, con Tom Hanks magistrale nel suo disegnare dei personaggi diversi. Ci sono episodi commoventi e anche divertenti, scene davvero mozzafiato e di un intensità devastante. Belle anche i brevi episodi che tratteggiano un futuro distopico. Ci sarebbe lo spazio per riflessioni anche li... Insomma se non lo avete visto, recuperatelo. Vale davvero la pena.

2 commenti:

Silvia Azzaroli ha detto...

Lo recupererò sicuramente cara. Bella recensione molto appassionante, vibrante ed emotiva. Mi piace l'idea di tante microstorie tenute insieme per una storia più grande

Krishel Mir ha detto...

Se lo recuperi poi parliamo del futuro. Che mi ha messo i brividi ecco.