19 giugno 2013

Musica



Shiomi Kazunori è uno psicanalista che lavora nella grande Tokyo. Il suo studio attira i clienti più disparati, ma quello di Reiko Yumikawa è il caso che riesce ad affascinarlo più di ogni altro. Reiko è una giovane donna elegante, una bellissima bambola pura e fredda che, appena giunta nello studio di Shiomi, annuncia la natura del proprio problema: non riesce a sentire la musica. Come si scoprirà più avanti nella storia in realtà per la paziente la musica è il corrispettivo simbolico dell'orgasmo e la malattia di reiko ha radici profonde nel passato così come solo può essere per gli esseri umani. Il libro è un viaggio sia all'interno della psiche umana, e in particolare quella femminile, sia anche uno spaccato della storia della psicoanalisi di quel momento. Nonostante questo è un romanzo semplice, sembra quasi un giallo e si legge in maniera abbastanza tranquilla nonostante la tematica e le infinite ombre che l'autore tratta. L'autore ricorre a uno stratagemma abbastanza conosciuto nella letteratura: quello del manoscritto ritrovato tra le carte dello psicologo, figura realmente esistente. Tutto sommato è stata una lettura interessante.

2 commenti:

Linda ha detto...

Non riesco a concepire come non si possa sentire la musica. Mi sembra quasi una forma di disabilità e posso capire quando dici che il lbro è impostato come un giallo... Sì, deve essere un libro interessante.

Un saluot affettuoso, Krishel.

Krishel Mir ha detto...

Sai ci sono persone che effettivamente subiscono dei traumi in una determinata sfera e diventa esattamente come dici tu: una forma di disabilità. Perchè colpisce proprio nel punto più vitale dell'essere umano.