6 luglio 2013

Zooropa: 20 anni.


Sto facendo un esperimento con questo post. Ossia sto cercando di mettere una playlist direttamente da spotify. Non so come verrà però vale la pena di tentare. Sono passati 20 anni dalla nascita di Zooropa. Un disco che i vecchi lettori di questo blog sanno che amo tantissimo. Un disco a cui ho fatto una recensione molto intensa in questo blog (nel caso ve lo siate perso: Zooropa on Krishel house). Ogni volta che lo sento si rinnova la meraviglia e sono bei ricordi che partono. Sono passati così tanti anni ma ci scappa sempre la lacrimuccia alla fine di Lemon, o la commozione e la meraviglia per The First Time. These days, days, days run away like horses over the hill...

2 luglio 2013

La leggenda del vento

La leggenda del vento di Stephen King è di fatto l'ottavo libro della saga "La torre nera". In realtà cronologicamente il libro si situa a cavallo tra il quarto e il quinto libro. Quando Roland Deschain, in viaggio con i suoi amici, grazie a un vecchio scopre l'arrivo dello Starkblast, una tempesta di incredibile potenza capace di congelare qualsiasi cosa al suo tocco e uccidendola, la compagnia trova rifugio in un villaggio abbandonato. Per combattere la paura e la noia, Roland racconta due storie, una racchiusa nell'altra, come matriosche. Tutte e due le storie riguardano l'infanzia di Roland. La prima narra di quando un tempo, il padre lo mandò al confine del territorio a combattere lo skin-man, la seconda, racchiusa nella prima storia, è una favola che Gabrielle Deschain, raccontava al figlio Roland quand'era bambino, solo che questa volta era Roland stesso a narrarla. (Trama presa da wikipedia) Fondamentalmente non aggiunge nulla a quanto già narrato nella saga ma, per tutti quelli che l'hanno amata, è stata una ventata di freschezza e un sapiente reimmergersi nelle vicende, nei mondi e nei colori di una storia che abbiamo amato alla follia. Due cose mi hanno reso caro subito questo libro. Il primo: la frase detta da Roland all'unico sopravvissuto di una famiglia dello skin-man. Non si è mai troppo grandi per ascoltare una storia - e in fondo è proprio quello che cerchiamo ogni volta che vediamo un film o leggiamo un libro. E senza saperlo potremmo essere noi stessi una storia fatta da chissà quale narratore. La seconda: mostrare finalmente in tutta la sua bellezza il legame tra Roland e sua madre.
P.S. Perchè ho messo l'immagine di una tigre? Leggete il libro e capirete.