30 agosto 2013

Minime recensioni musicali

Si lo so, sono usciti un sacco di dischi di gruppi che amo e non ci ho scritto sopra manco una parola. Quindi farò un mini riassunto di quello che penso. Con alcuni sarò molto dura con altri mi limiterò solo ad esprimere le mie opinioni.

Nine Inch Nails Hesitation Marks. Ci sono delle belle idee sparse per tutto il disco. Alcune sono venute a compimento, altre invece sono state sommerse da materiale che non si sa bene dove voglia andare a parare. Solo in un caso si è davvero sentita la vecchia magia di Reznor ossia Various Methods of Escape. Bel brano anche se non è propriamente una novità nell'ambito della discografia del gruppo. Altri brani degni di nota sono il singolo apripista Came back haunted, che mi aveva illuso e mi aveva fatto sperare in un ritorno davvero in grande stile, e While I'm still here/Black Noise che se non altro è piacevolmente interessante. Il resto... non saprei manco come definirlo se non deludente.

Editors The Weight of your love. In una parola: brutto. Non si capisce dove voglia andare e non basta la sola Nothing, un vero e proprio colpo basso emotivo, un brano confezionato ad arte per prenderti in contropiede e commuoverti nel profondo, non basta a tenere in piedi un disco che mi sembra povero di idee. Aggiungo anche che ho avuto la sensazione che il cantante volesse dimostrare a tutti i costi che ha una bella voce e che sa andare oltre al tono simile a quello di Ian Curtis, risultando in più punti stucchevole.

God is an astronaut Origins. Loro sono una sicurezza. Fanno un post rock molto semplice e d'atmosfera sempre evocativo ed accattivante. Origins non è da meno. Piazzano a metà disco un pezzone come Autumn Song che è struggente ma anche ha un briciolo di speranza dentro e ci vuole coraggio perchè il resto deve poter reggere il colpo. Origins regge tranquillamente. E' un disco che alla fine ti mette proprio voglia di riascoltarlo.

Sigur Ros Kveikur. Sono rimasta letteralmente spiazzata dal cambio di direzione di questo gruppo. Il disco funziona, anzi, va a solleticare il mio lato oscuro che ringrazia per quel lauto pasto. Quello che mancava al disco dei Nine Inch Nails, sicuramente in questo disco c'è. E' un disco dalle tinte forti, oscure, un disco profondamente industriale, rumoroso. E' il disco dell'umanità che ormai ha rinunciato ad osservare il paradiso, perchè troppo doloroso in quanto ci ricorda che è un sogno impossibile e irraggiungibile, e si è immerso totalmente nell'habitat sulfureo dell'inferno post industriale. Non sempre la voce di Jonsi riesce a scampare indenne da tutto quel rumore, risultando a volte troppo debole. La title track è la migliore di tutto il disco e la conclusiva Var è intensa e malata, la degna conclusione per un disco di questo tipo.

Pian piano mi metterò in pari con altri dischi. Sui Depeche Mode mi riservo il diritto di pensare a fare una recensione come si deve. Sempre che riesco...

10 agosto 2013

Terminator 3 Rise of the machine


Faccio una premessa: per molto tempo mi sono rifiutata di vedere questo film perchè, per quanto mi riguarda, la storia era fiinita narrativamente con il secondo film. Ho scoperto in seguito che gli autori avevano in mente un finale molto più chiuso, un finale che è stato effettivamente girato e si trova ne contenuti speciali del dvd del secondo film. Finale che io ho visto, molto bello devo dire. Quindi ho cominciato a vedere questo film solo perchè la mia coautrice Silvia mi ha convinto a farlo. Ed effettivamente dopo averlo visto... ne valeva la pena.
Los Angeles, 2004. Dieci anni dopo la distruzione della Cyberdyne Systems, John Connor, vive senza una casa, un telefono, documenti di identità, privo di un lavoro fisso. Sua madre, Sarah, è morta di leucemia poco tempo dopo l'atteso 1997, in cui non è scoppiato l'olocausto nucleare che si attendeva a causa degli eventi narrati nei film precedenti. Ma qualcosa di strano, negli ultimi giorni, sta succedendo per il mondo: i servizi segreti americani stanno ultimando le modifiche finali sul supercomputer Skynet, ma inaspettatamente è stata riscontrata l'esistenza di un virus informatico che sta mettendo fuori uso i computer, gli armamenti, le comunicazioni ad ogni livello. A sorpresa, dal futuro, giungono due nuovi cyborg. Il T-850, esteriormente identico al T-800 incaricato di proteggerlo nel 1994 ma leggermente più avanzato, ha il compito di proteggere il ventenne John, mentre l'altro, un cyborg dalle fattezze femminili, una Terminatrix, di un modello ultramoderno, ha ricevuto da Skynet l'incarico di uccidere i suoi futuri luogotenenti, poiché in questo periodo John risulta irreperibile. (Trama presa da Wikipedia) In pratica ci troviamo a riprendere le vicende narrativamente da dove l'avevamo lasciate, e gli autori sono riusciti a farlo in un modo che risulta credibile e accettabile persino per una come me, che aveva ritenuto la questione chiusa al secondo film. Sarah Connor aveva detto che il destino finalmente era sconosciuto ma, come sostengo io, ha trovato comunque la sua strada per compiersi ugualmente, indipendentemente dalla chiara volontà di Sarah e John di far tutto il possibile per evitarlo. Di nuovo destino e libero arbitrio si fondono in un film tutto sommato gradevole, molto buona l'interazione tra John e la sua futura moglie ignara di essere tale all'inizio, con una solida storia e un finale che vi consiglio assolutamente da vedere. Tutto giocato negli ultimissimi minuti, agghiacciante nella sua verosimiglianza. Un finale perfetto.

9 agosto 2013

Libri mon amour



Se siete amanti dei libri come lo sono io, sicuramente amerete questo video in slow motion realizzato dal negozio americano Type Books. Come ha detto in modo poetico un mio amico: finalmente sappiamo cosa succede nelle librerie quando le luci si spengono e non ci sono gli umani a guardare. Godetevelo.

2 agosto 2013

"La recensione": Speciale Fringe

Buon venerdì a tutti!
Il socio Francesco, la socia Silvietta ed io abbiamo scritto una lunga recensione speciale di Fringe.
Qui sotto troverete l'inizio:





SPECIALE FRINGE

Approfondimento sulla serie creata da J.J. Abrams.

ATTENZIONE SPOILER.

Introduzione

Fringe è una serie tv di fantascienza, andata in onda  dal 2008 al 2013, creata da J.J. Abrams, Roberto Orci, Alex Kurtzman e scritta da Jeff Pinkner e Joel Wyman, che ha rivoluzionato “il concetto stesso di serie tv” per citare un celebre critico statunitense. In Italia è stata trasmessa su Italia Uno e la quinta e ultima stagione è attualmente ancora inedita.
Fringe, infatti, non era solo un telefilm, ma una vera e propria saga fantascientifica e familiare con un filo conduttore ben preciso che, purtroppo, non sempre è stato rispettato sia dagli scrittori sia da alcuni fan.
Incentrato principalmente sui tre protagonisti:
Peter Bishop, interpretato da un sorprendente Joshua Jackson che, dai tempi di Dawson’s Creek, ha fatto un notevole salto di qualità interpretativa, affrancandosi una volta per tutte, dal clichè che si portava dietro, ovvero “l’attore che faceva Pacey”;
Walter Bishop, interpretato da quel Dio della recitazione chiamato John Noble;
Olivia Dunham, interpretata dalla semisconosciuta e singolare Anna Torv.
La serie non disdegna di approfondire anche i personaggi secondari di notevole fascino e caratura anche per merito dei suoi interpreti.

Le vicende prendono vita dall'incidente al volo 627 per Amburgo che si rivelerà ben presto essere un attentato terroristico ad opera della ZFT.
I membri di questa organizzazione sono convinti che stia per scoppiare una guerra ed usano il mondo come loro laboratorio per difendersi.
Non è ancora chiaro se la ZFT si riferisse alla guerra tra universi oppure alla guerra contro i misteriosi Osservatori.
Nasce così la Fringe Division, per indagare sui casi “ai confini della realtà” riconducibili allo Schema (The Pattern); al comando della speciale divisione della FBI, il Colonnello Philip Broyles, onesto e integerrimo, duro e esigente, capace di incutere timore con quei suoi occhioni di ebano, ma leale e protettivo nei confronti dei suoi subalterni, interpretato da un bravissimo Lance Reddick.

Il resto lo troverete cliccando qui su Apollo News