14 ottobre 2013

Una storia vera

Una storia vera è un film di David Lynch del 99 basato, appunto, su una vicenda realmente accaduta. Alvin Straight, un contadino dell'Iowa che nel 1994, a 73 anni di età, intraprese un lungo viaggio a bordo di un trattorino rasaerba per andare a trovare il fratello reduce da un infarto. Straight coprì in 6 settimane la distanza di 240 miglia (386 chilometri circa), viaggiando a 5 miglia all'ora (8 km/h).E' uns storia piena di umanità con i suoi momenti commoventi e poetici e quelli devastanti. In questo film vediamo all'opera un Lynch diverso dal suo solito, più canonico in un certo senso anche se ha voluto lo stesso lasciarci delle tracce del suo modo di fare cinema. Mi riferisco soprattutto a certe inquadrature, come quella della finestra iniziale oppure il particolare dei gemelli. Il regista non ha voluto risparmiarci nulla, perchè è così l'uomo. Ci ha portato di fronte all'orrore della guerra attraverso i racconti di Alvin e di un altro veterano della guerra, ma ci ha mostrato anche la bellezza della famiglia e i valori sani di solidarietà, come quelli visti quando ha quasi rischiato un reale incidente. E non nascondo di aver provato un'emozione fortissima e indescrivibile quando il protagonista si trova sul ponte sopra il fiume Mississipi, mi piace immaginare che sia la stessa che ha provato Alvin. Le inquadrature, il sole che sorge e che tramonta, i campi di grano, i ciclisti che passano e che accolgono Alvin come un adepto della bellezza della lentezza, esattamente come loro. Riflessioni sulla vita, sulla gioventù, sul rimorso e su come ci sono cose che non possono essere cancellate neanche da un litigio.
Alla fine del viaggio, quando Alvin incontra suo fratello Lyle finalmente, sei felice, hai il cuore in gola e gli occhi lucidi. E ringrazi per essere stato partecipe di una storia così bella. Alla fine è solo questo che conta: la storia. Consigliatissimo.

1 commento:

Silvia Azzaroli ha detto...

Sono proprio contenta che ti sia piaciuto tesora.
Bella recensione emozionale che fa trasparire tutta la tua passione per il film e nel contempo quanto ti abbia toccato intellettualmente.
Baciotti