27 gennaio 2014

X-men First Class

Scommetto che vi state chiedendo: ma oggi non è il giorno della memoria? Si, certo lo è. E allora perchè stai parlando di questo film? Non centra nulla. Non è propriamente corretto.
Le prime immagini di questo film ci portano in Polonia, nel 1944 dove il povero Erik Lehnsherr viene deportato con la sua famiglia. Il povero piccolo, non volendo e non capendo perchè viene separato dalla madre, involontariamente mostra le sue capacità contro un cancello del lager dove viene deportato. La scena successiva dove viene mostrato come un professore nazista vuole usare e studiare le sue capacità è di una forza e di una atrocità che fa gelare il sangue. E ok gli X-men non esistono e scene così non... alt. Fermi tutti. Esisteva al mondo un mostro chiamato Mengele che faceva esperimenti di ogni tipo sulla pelle dei poveri ebrei che venivano considerati alla stregua di animali. E temo che in quei laboratori si sia visto di peggio di quella scena. Il solo pensiero mi fa vomitare. Comunque sia torniamo al film. Il film segue mostrandoci le origini dei vari X-men: Erik Lehnsherr, che in seguito verrà soprannominato Magneto, diventa un adulto pieno di rabbia in lotta contro il mondo e tutto teso a farla pagare a quei porci che non solo hanno sterminato la sua famiglia ma, di fatto, lo hanno trattato come cavia. Personalmente parlando io capisco la sua rabbia e il suo desiderio di vendetta. Capisco perchè un essere umano che ha visto il lager e quello che i nazisti hanno fatto non riesce a provare empatia per il resto dell'umanità. Il film si snoda mostrandoci gli inizi di tutti da Xavier, interpretato da un delizioso McAvoy, a Mystica, splendida e bravissima Jennifer Lawrence. I temi sono importanti e trattati con una perizia davvero notevole. Temi come l'evoluzione, come ritagliarsi il posto nel mondo, la lotta per la sopravvivenza, essere orgogliosi di ciò che si è anche se il resto del mondo ti guarda come diverso. E' un film che accontenta tutti: il pubblico che sente il bisogno di una trama che offre spunti di riflessione e quello che ama i film di azione con momenti puramente 'fracassoni', per così dire.
Può anche darsi che qualcosa non abbia seguito la continuity del fumetto da cui deriva, ma non sono esperta da potervi dire cosa e perchè. Il film è solido, divertente, pone degli spunti di riflessione notevoli. Perchè indipendentemente dall'esistenza degli X-men o meno certe domande poste in sottotraccia dal film ce le siamo poste tutti. Film consigliato.

18 gennaio 2014

I remember everything.

E' passato un anno da quel giorno in cui tutto finì, anche se paradosssalmente non è finito niente. Fringe è stata un'emozione e un'avventura difficile da spiegare a chi non c'è passato. Nel frattempo abbiamo tutti raccolto i cocci e cercato di andare avanti, anche se a dir la verità è impossibile. Perchè per me la vera storia ancora non è stata raccontata e forse non lo sarà mai, perchè non sono date tutte le risposte e non le avremo mai. Non importa. Sono stata contenta di quello che ho vissuto, delle persone che ho incontrato - anche se alcune di quelle ormai non fanno più parte della mia vita per un motivo o per l'altro -, di ciò che questo piccolo show che ha potuto fare miracoli mi ha regalato. L'immagine che c'è qui sopra, fatta da me, ne è solo un piccolo esempio. E' passato un anno ma non è mai finita. Non per me, non nel mio cuore. Nonostante tutto grazie.
"What you remember? I remember you."
I remember everything.