5 marzo 2014

Il giudice meschino - dietro le quinte della recensione

Quando la mia socia Silvia mi ha proposto di recensire questa miniserie ho storto il naso. Primo perché non è di certo il genere di serie che amo vedere, men che meno se si tratta di produzioni italiane. Secondo perchè avevo paura del fatto che avrei potuto non essere libera di dire quello che ne pensavo. Però lei è riuscita a convincermi e mi sono messa a vederlo con l'occhio di un critico. C'è stata un'enorme differenza tra la prima e la seconda parte. Se per la prima parte continuavo a pensare "ma quando finisce?", la seconda parte invece è scivolata via tranquillamente tanto il ritmo era serrato e le vicende coinvolgenti. Faccio notare il fatto che la seconda parte è andata in onda ieri sera. Mentre tutti avevano lo sguardo incollato altrove, io stavo vedendo questa opera. Che tutto sommato si è lasciata guardare e ha riservato dei momenti di riflessione, qualche brivido dietro la schiena e un momento surreale di quelli che strizzano l'occhio alla vecchia commedia all'italiana di una volta. E l'attrice che interpretava la giornalista tedesca mi ha ricordato tantissimo la compianta Solveig Dommartin. Stesso sguardo, stesso tipo di bellezza. Ovviamente c'è stato anche lo spazio per tutte le paranoie che mi faccio ogni volta che devo recensire qualcosa con l'aggiunta che adesso si tratta di un pubblico decisamente più ampio del mio blog. Comunque se siete interessati qui c'è la recensione per il Giornale Apollo. Buona lettura.

Il giudice meschino - recensione

2 commenti:

Silvia Azzaroli ha detto...

Cara Simo, grazie per avermi citato. Sono contenta di averti stimolato e sono contenta che la fiction poi ti sia piaciuta. Prima o poi mi vedrò la seconda parte anche io.

Krishel Mir ha detto...

Fallo perchè è decisamente meglio della prima parte. E' machiavellico in un certo senso.