14 luglio 2014

Lo sciamano, l'eredità dello sciamano e altri libri

Ritornano le mie recensioni minime, recensioni di libri letti ma che possono essere descritti in poche parole.
Lo Sciamano e l'eredità dello sciamano di N. Gordon. Sono rispettivamente il secondo e il terzo libro della saga dedicata alla dinastia Cole, famiglia di medici con un dono particolare che li aiuta nella loro professione. In entrambi i libri i due Cole devono vedersela con gli stereotipi dell'ambiente in cui vive. Il primo è ambientato nel 1800 in America, gli anni in cui gli inglesi cominciano a prendere possesso della terra americana, gli anni in cui gli indiani cominciano a farne le spese. Robert J Cole, soprannominato sciamano, è un medico che deve costantemente combattere contro chi vorrebbe impedirgli di diventare medico a causa della sua sordità. Inoltre farà amicizia con una donna indiana la cui morte lo ossessesionerà per tutta la vita.
Nel secondo invece abbiamo Roberta Cole, dottoressa di Boston che decide di stabilirsi in un paesino per ritrovare le radici del suo mestiere. Lei pratica aborti in una clinica e deve affrontare tutti i giorni gli orrori, e i pericoli derivati dai membri del movimento antiabortista. E' ambientato nei giorni nostri ed è una critica feroce contro il sistema sanitario americano prima della riforma Obama. E' un libro intenso, molto umano.
Richard Matheson Tutti i racconti vol. 3 L'ho preso perché in pratica penso di aver letto tutti i suoi racconti e questi mi mancavano. Non tutti i racconti di questa raccolta sono all'altezza, in alcuni istanti ho provato una sorta di confusione e ho temuto che l'autore non sapesse dove andare. Invece c'è una manciata di racconti solidi e anche inquietanti, tipo E adesso aspetto o quello della maledizione africana di cui non ricordo il titolo, in cui si vede ancora la mano del maestro.
Aglio e zaffiri di Ruth Reichl avevo già letto il suo "La parte più tenera" ed ero rimasta affascinata dal suo modo di raccontare il cibo e la cucina. In questo libro ci racconta le sue avventure come critico gastronomico per il New York Times. Lo stile è sempre quello brioso e sensoriale del libro precedente, inoltre offre anche uno spaccato sulla personalità dell'autrice e sulla riscoperta di se stessa attraverso i vari travestimenti che fa per non essere riconosciuta. E' un bel libro, di quelli che si leggono tutto di un fiato, leggero ma con diversi spunti di riflessione.
Breve storia di un paese piccolo di Thomas Pearson. L'ho abbandonato. E questo non depone a suo favore. Trama: Immaginate di essere seduti su una sedia a dondolo nella veranda di una casetta del Sud degli Stati Uniti, in un pomeriggio caldissimo, con una bibita alla menta in mano e la voce seducente di un ragazzino che vi racconta i fatti degli abitanti della sua cittadina. Benvenuti a Neely, piccolo paese immaginario del North Carolina, dove abitano personaggi a dir poco eccentrici: c'è la bella zitella di buona famiglia con una sfortunata storia d'amore alle spalle; c'è lo scimpanzè della zitella, che in cima all'asta di una bandiera innaffia di pipì un cespuglio di camelie, mentre la gente piazza scommesse su quale quarto del cespuglio colpirà; oppure lo sceriffo che sembra tutto d'un pezzo e che un giorno, invece, si suicida; ma anche la cameriera nera con la dentiera che balla... Questi e molti altri sono i protagonisti di una storia corale che ha il suo cantore in Louis Benfield, ragazzo dallo sguardo ironico e acuto, con un cuore grande e malinconico. (presa da Anobii) Ora una storia di questo tipo più essere un'arma a doppio taglio. O sei un'autrice come la Harris di Chocolat e la precedente Reichl che raccontano le vicende con brio, mettendoci tutto un carico di immagini e sensazioni che imprigionano il lettore fino all'ultima pagina oppure... oppure è il caso di Pearson che non riesce mai a far decollare la storia. Gli aneddoti sarebbero anche carini ma dopo l'ennesimo evento raccontato con lo stile del povero idiota, ti viene voglia di chiudere il libro e passare ad altro. Ed è quello che ho fatto io. Bocciato su tutta la linea.

Nessun commento: