4 luglio 2015

Senza Tregua



 
Mentre leggevo questo libro mi veniva continuamente in mente il consiglio che il professor Bhaer da a Josephine March sulla sua scrittura: scrivi di ciò che conosci. Un insegnamento che sicuramente Koontz ha fatto suo. Ogni scrittore che si rispetti deve fare i conti con lo spauracchio delle recensioni. Alcune sono magnifiche, soprattutto se hai fatto un ottimo lavoro, altre invece demoralizzanti perché fatte da gente che magari non ha neanche letto il libro e non può coglierne la bellezza, sbagliando tutti i riferimenti. Il protagonista di questo libro è Cullen Greenwich, detto Baloo, uno scrittore di successo che ha una vita felice con una moglie scrittrice di libri per bambini, un figlio e un cane. Tutto va a gonfie vele finchè non legge l'unica recensione negativa di un critico di nome Waxx. E' una figura mitica, nessuno sa davvero chi sia e Baloo scopre che è cliente abituale di un ristorante non molto distante dalla sua abitazione. La curiosità per Cullen diventa davvero fatale e due parole, giudizio finale, sono l'anticamera dell'inferno per il povero scrittore e la sua famiglia.
Come dicevo prima Koontz ha preso spunto da una questione a lui ben nota e lo porta all'estremo, disegnando un personaggio dai contorni inquietanti e luciferini. Più di una volta ho provato dei veri e propri brividi su e giù per la spina dorsale. Come sempre per questo autore l'impianto narrativo è ottimo, riesce a tenere inchiodato il lettore pagina dopo pagina. Pregevole la trasformazione dei vari personaggi, l'accenno al passato di Baloo che lui si era illuso di essere riuscito a nascondere alla moglie. Splendidamente descritto il rapporto di quella famiglia e la difficoltà di avere a che fare con un figlio geniale, con tutti i limiti e le speranze per il futuro. L'unico difetto è stato il finale. Ho davvero avuto la sensazione che si fosse impantanato e non sapesse dove dirigere la propria storia. E a dir la verità l'approdo al finale, dopo l'annunciata morte, e il relativo twist... mi è sembrato troppo calcato. Appella fin troppo alla sospensione di incredulità per funzionare davvero. E la risoluzione dei problemi per i protagonisti mi ha lasciato con la bocca amara. Metterò una divisione in modo che chi non ha letto il libro non si sentirà anticipato. Non è un brutto libro ma non è neanche tra le opere migliori di Koontz. Leggetelo solo se avete già letto tutto.
Baloo e la sua famiglia riesce a salvarsi. I due scrittori continuano a scrivere le loro opere ma per se stessi. Non li pubblicano, licenziano gli editori, nessuno saprà mai quanto sia bello quello che stanno creando. Confidano ciecamente nel futuro e nel talento geniale di Milo, sperando che sarà capace di ridare bellezza al mondo e giustizia al talento dei genitori così duramente colpito. Si nascondono lo stesso, anche se sono riusciti a uccidere Waxx e a salvarsi perché, in realtà, dietro lui c'era una precisa organizzazione che continuerà ad agire. Mi ha deluso profondamente.

2 commenti:

Silvia Azzaroli ha detto...

Non ho letto l'ultima parte perché magari prima o poi lo leggerò anche se ammetto che storie del genere mi angosciano.
La tua recensione mi invoglia e nel contempo mi mette paura.
Si sente proprio che ti sei spaventata e che il finale ti ha irritato.
Conosco fin troppo bene la sensazione di leggere un'opera dove l'autore si impantana :p

Krishel Mir ha detto...

La figura del recensore mi ha decisamente inquietato parecchio, forse perché mi sono immedesimata con Baloo.