18 ottobre 2015

The life of David Gale.


Cast: Kevin Spacey, Kate Winslet, Laura Linney
Regia: Alan Parker
Produttori: Alan Parker, Nicholas Cage

Quando Alan Parker si ricorda di essere il grande regista che è, cercando di fare film che hanno il suo preciso tocco, ecco che escono pellicole come queste. E' un film solido, come nella tradizione cinematografica americana dei film di denuncia sociale.
Kevin Spacey interpreta David Gale, professore di Filosofia al Dipartimento dell'università del Texas, condannato a morte per lo stupro e l'omicidio di Constance Harraway, sua amica, collega e compagna nell'attivismo contro la pena di morte.  A tre giorni dall'esecuzione, l’avvocato della difesa ha negoziato con una delle maggiori testate giornalistiche un'intervista esclusiva col condannato al costo di mezzo milione di dollari; come inviata viene specificatamente richiesta Bitsey Bloom, interpretata dalla bravissima e intensa Kate Winslet, una giovane e ambiziosa giornalista del giornale, conosciuta per la propria affidabilità nel mantenere la massima riservatezza e la protezione delle proprie fonti, sfidando anche la legge e sperimentando la reclusione;
A Bitsey David racconta la sua vita, precipitata dopo un'accusa infondata per stupro di una studentessa.
Il film non parla solo di pena di morte, ma anche di fanatismo, mostrando una discesa ad inferos agghiacciante. E' un'opera dove la verità sarà molto diversa da quello che ci si aspetta. Devo ammettere che mi ha lasciato addosso un gusto amaro in bocca. E' un film controverso dove viene mostrato il lato oscuro di ognuno. E' comunque un film molto bello, girato e recitato benissimo da due attori davvero eccezionali. La Winslet non solo riesce a reggere il confronto con Spacey ma, molte volte, recita in maniera talmente tanto sopraffina che non puoi fare a meno di immedesimarti con il personaggio di Bitsey.
Consigliato.

17 ottobre 2015

Predestination



Cast: Ethan Hawke, Sarah Snook, Noah Taylor
Regia: Michael e Peter Spierig

I temi trattati in questo film sono davvero importanti. Non vi è solo quello del destino contro il libero arbitrio. Cosa rende la nostra vita degna di essere vissuta? E, soprattutto, il potere della parola, la sua forza di travalicare le barriere dello spazio e del tempo e di cambiare le vite delle persone.
Il protagonista, interpretato da un intenso e carismatico Ethan Hawke, è un agente temporale incaricato di individuare e uccidere un pericoloso terrorista chiamato da stampa e FBI con il nomiglio di "Fizzle Bomber" per impedire un attentato che si potrebbe verificare nel 1975 a New York, dove potrebbero morire 11.000 morti. Durante la sua missione lavora in incognito come barista in un locale dei bassifondi, il locale perfetto per tenere d'occhio la gente e individuare, tra loro, un possibile sospettato. In una serata di poca affluenza arriva al suo bancone quello che sembra un ragazzino messo male. Qualcosa scatta nell'istinto del barista e cominciano a parlare. Il ragazzino, o meglio quello che sembrava tale, in realtà è un giornalista che tiene una rubrica con lo pseudonimo di "ragazza madre". Il barista lo sfida a provare che lui sia davvero un giornalista e lo induce a raccontare la storia più incredibile che sa. In palio c'è una bottiglia di liquore.
La storia è davvero incredibile, come solo la vita sa esserlo e tutto si svela con un gioco sopraffino ad incastro che non vi svelo. Se non volete rovinarvi il piacere della visione, anche se dopo un po' una persona intelligente capisce cosa c'è dietro e perché, non leggete nulla in proposito. Mi fermo qui con la narrazione, sta a voi cercarvi questo piccolo gioiellino e vederlo.
La domanda fondamentale è: se sapeste qual'è il vostro futuro, fareste in modo di cambiarlo o seguireste il corso degli eventi? Il film non vuole dare una soluzione a questa domanda, forse non c'è risposta davvero. Ethan Hawke è davvero strepitoso nel ruolo dell'agente e nel non rivelare mai troppo ma lasciare che sia lo spettatore a capire, a vedere davvero.
E' un film che consiglierei anche a chi non ama la fantascienza. Effetti speciali quasi inesistenti, tranne in pochi casi, una storia solidissima. Forse è tutto quello che serve, dopotutto.
Consigliato.

16 ottobre 2015

Paul Auster Romanzi.

Il libro è composto da tre libri. Il primo è una trilogia, e spiegherò il perché. Il secondo si chiama "Nel paese delle ultime cose" e il terzo è Moon Palace. Sinceramente parlando ho fatto molta fatica a portarlo a termine. Non vedevo l'ora di finirlo e questo non è una bella cosa.